Primo giorno di lezione per i ragazzi dell'istituto Omnicomprensivo Romolo Capranica

Primo giorno di lezione per i ragazzi dell’istituto Omnicomprensivo Romolo Capranica. Primo giorno anche per i 31 iscritti al Liceo Sportivo Turistico Internazionale di Amatrice “24 agosto”. Grazie a chi ci ha creduto, grazie a chi ha voluto cominciare questa avventura scegliendo Amatrice e il suo futuro. Grazie ai docenti, alla preside Pitoni, al personale non docente, ai ragazzi, alle famiglie. Grazie a chi è rimasto qui in questo anno difficile e non ha mai mollato, grazie a chi ha scelto di venire qui anche da lontano. “Dobbiamo al Ministero, al Coni, al Comune e al sindaco Pirozzi la possibilità di un liceo come questo - ha detto la preside Pitoni nel corso della riunione con i ragazzi e le famiglie -. Un liceo che non avrà il latino ma avrà molte ore di scienze motorie, con diversi tipi di sport. Questa scuola è stata costruita e donata dal Trentino, regione che ospita l’unico altro liceo italiano di questo tipo. C’è anche il Sindaco, a far parte del tavolo tecnico. Non come Sindaco ma come allenatore. Ci sarà il Coni, ci sarà il giornalismo sportivo. Ci sarà l’opportunità poi di scegliere l’ambito di maggiore interesse a seconda delle attitudini individuali; Inizieremo dall’atletica leggera e man mano si andrà avanti con altre discipline sportive. Grazie al Palazzetto dello Sport che sarà inaugurato il 26 settembre si potranno fare tutti gli sport di squadra e per l’inverno abbiamo in programma gli sport di montagna e di lago. Il convitto è in costruzione, una scuola definitiva, antisismica, e entro l’anno nuovo sara pronto. La mensa scolastica è nella struttura realizzata da Boeri, nel Polo del Gusto”. Pitoni ha spiegato, nella riunione, il fitto programma di questo anno scolastico che prevede molte occasioni di lezioni pratiche anche fuori da Amatrice, un’avventura appassionante che per questi giovani sarà qualcosa di indimenticabile.

Arriva ‘Sia aree sisma’, nuovo aiuto per le famiglie in difficoltà economica colpite dal terremoto

PERUGIA – “Le famiglie in condizioni economiche disagiate, residenti nei Comuni umbri colpiti dal terremoto del 2016, potranno contare su un ulteriore supporto grazie al programma ‘SIA Aree Sisma’, che partirà il 2 settembre prossimo con un investimento nazionale di 41 milioni di euro, relativo al Fondo nazionale per il contrasto delle povertà”: lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini. Chi può partecipare “Questa misura – evidenzia l’assessore – estende il progetto nazionale del SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) per il contrasto alle povertà e rappresenta un intervento speciale, sollecitato dalla Regione Umbria ed emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di mitigare l’impatto del sisma sulle condizioni di vita, economiche e sociali delle fasce più deboli della popolazione residente nelle zone terremotate”. Al ‘SIA Aree Sisma’ possono partecipare le famiglie umbre residenti nei Comuni di Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto e Vallo di Nera che, al momento della richiesta hanno un Isee da 0 a 6mila euro, con un netto incremento rispetto al SIA nazionale che impone un Isee da 0 a 3mila euro. È necessario non aver già beneficiato del SIA e di altri aiuti legati al sisma e avere almeno due anni di residenza e dimora stabile nei Comuni del cratere, a partire dalla data del sisma del 24 agosto 2016. Ai nuclei familiari che ne hanno diritto verrà assegnato un contributo economico che equivale a quello del SIA ordinario: da 240 a 400 euro al mese, in base alla numerosità e alle caratteristiche della famiglia. Il beneficio decorrerà dall’ultimo bimestre del 2017, avrà una durata massima di 12 mesi e sarà erogato attraverso una carta prepagata, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità. Le famiglie che la richiedono s’impegnano a seguire un percorso personalizzato per migliorare la loro condizione socio-economica. Le domande per accedere ai benefici possono essere presentate ai Servizi sociali del Comune di residenza, dal 2 settembre al 31 ottobre 2017.

Solidarietà post sisma, 300 motociclisti in sella per Castelluccio di Norcia

CASTELLUCCIO DI NORCIA – Domenica 27 agosto si è svolta la manifestazione “In Moto Per Castelluccio”, promossa da “Per La Vita di Castelluccio di Norcia Onlus”, pro­loco di Castelluccio, associazione “Motociclisti Non Agitati”, motoclub “Città di Assisi”, motoclub “Chiodo Fisso”, “Guzzi Club Ravenna”, “Vespa Club Fratta” e motoclub “Svalvolati” di Novellara, in collaborazione con il gruppo comunale di Protezione Civile di Umbertide, Radio Onda Libera e il patrocinio di Regione dell’Umbria, Comune di Norcia e Comune di Umbertide. In tantissimi La carovana è partita da Umbertide con una grande adesione di motociclisti, 230 moto e 350 persone, provenienti da tutta Italia (Puglia, Calabria, Abruzzo, Molise, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Trentino, Lombardia e naturalmente Umbria) percorrendo le strade Umbre fino a raggiungere la frazione Borgo Cerreto sulla Tre Valli Umbre, per una sosta tecnica, dove il sindaco di Cerreto di Spoleto, Luciano Campana anche lui motociclista, ha voluto essere con presente per un saluto solidale e mettendo a disposizione gli spazi necessari per la sosta. Ripartito, il gruppo è transitato a Norcia costeggiando il centro storico martoriato dal terremoto e proseguendo poi per Castelluccio, una piccola sosta sul Pian Grande per poi arrivare al borgo, dove i motociclisti, con grande rispetto, hanno sostato, restando felicemente gratificati per l’accoglienza che le persone presenti, i residenti, i turisti ed i ristoratori.

Sisma, Regione #Marche: organizzazione anno scolastico alla luce delle nuove direttive ministeriali

Con l’approvazione definitiva, nei giorni scorsi, da parte del Parlamento del cosiddetto “decreto Sud”, sono stati prorogati, anche per la scuola, gli effetti del decreto legge (189/2016) con cui, lo scorso ottobre, erano stati individuati gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’Italia centrale. In particolare, questo nuovo provvedimento consentirà, per il prossimo anno scolastico, di istituire ulteriori posti di personale, sia docente che ATA, per le scuole interessate dal terremoto (sia perché danneggiate, sia perché ospitano studenti che hanno subito le conseguenze del sisma) per far fronte alle esigenze aggiuntive rappresentate dagli Amministratori e dalle popolazioni locali. La Regione Marche e l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche (USR), anche a seguito del confronto avviato sul tema con le organizzazioni sindacali del settore, si sono incontrati lo scorso 9 agosto per valutare le opportunità offerte e individuato i possibili criteri con cui procedere alla verifica delle esigenze espresse e alla conseguente assegnazione dei posti. Per quanto riguarda il fabbisogno di personale ATA, l’USR riaprirà alle scuole l’applicazione web dalla quale rilevare le ulteriori necessità in ragione del mutamento della logistica e dell’organizzazione didattica. Quanto ai docenti, i criteri ipotizzati per assegnare i nuovi posti fanno riferimento a: presenza di un numero alunni / classe superiore ai limiti massimi previsti dal DPR 81; presenza di un numero di alunni classi superiore allo standard consigliato dal DPR 81; impossibilità di soddisfare l’esigenza di eventuali rientri con le dotazioni già assegnate; verificarsi di situazioni in cui gli alunni hanno dovuto cambiare sede scolastica per mancanza della classe a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di alunni per classe per migrazione della popolazione; ripristino della classe a favore degli alunni che sono confluiti in pluriclassi a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di alunni per classe per migrazione della popolazione; ampliamento del tempo scuola all’infanzia nei plessi a cui è stata assegnata una sezione antimeridiana per il numero esiguo di iscritti a causa migrazione della popolazione; mancata assegnazione del tempo pieno o prolungato richiesto, magari, anche in ragione di esigenze determinate proprio dagli eventi sismici per carenza di organico; necessità di sdoppiare le classi in relazione alla sicurezza degli edifici scolastici.

Nasce la Casa della Comunità di #Campotosto

Nel cuore martoriato di Campotosto sarà realizzata una struttura polivalente antisismica per offrire alla popolazione un punto di aggregazione sicuro in seguito ai gravi eventi sismici del 18 gennaio, che hanno drammaticamente sottratto al paese edifici pubblici, abitazioni private e attività commerciali. Il 3 agosto 2017 sono iniziati i lavori per la costruzione della “Casa della Comunità di Campotosto”, donata al Comune dall’Associazione Nazionale Alpini. «Il progetto, partito circa un mese dopo il terribile sisma che il 18 gennaio ha completamente distrutto il paese, sarà presto una realtà», conferma il consigliere comunale Alberico Quintiliani. «I lavori – precisa –termineranno entro la fine dell’estate». La “Casa della Comunità di Campotosto” è una struttura definitiva e antisismica di oltre 200 metri quadrati, progettata sulla base di tre esigenze cardine: sicurezza, funzionalità e armonia con il territorio. L’edificio avrà una solida struttura in cemento armato con tetto in legno e, a livello estetico, si fonderà con le caratteristiche architettoniche del paese grazie alla presenza del legno e al rivestimento con dettagli in pietra locale, materiali scelti al fine di «cogliere lo spirito del luogo», come spiega l’ingegnere Angela Quintiliani, che ha sviluppato il progetto architettonico. Il progetto strutturale è stato, invece, elaborato dall’ingegnere Livio Ponzi che si occuperà anche della direzione dei lavori, mentre il responsabile della sicurezza è l’ingegnere Maurizio Ardingo. I professionisti hanno messo a disposizione le proprie competenze a titolo gratuito. La struttura polivalente sorgerà al centro del paese, tra via Roma e via Poggio Cancelli, occupando un’area donata al Comune di Campotosto dall’Opera Nazionale per il Mezzogiorno (ex don Minozzi). La nuova “Casa della Comunità di Campotosto”, spiega il consigliere Quintiliani, è «una struttura pensata anzitutto per funzionare da centro di aggregazione e punto di riferimento per la piccola comunità di Campotosto, ma, al suo interno, troveranno spazio anche una stazione di monitoraggio delle dighe del lago, la sede del gruppo Ana del comune di Campotosto, un grande spazio utilizzabile per molteplici attività e una sala riunioni».

Zona Franca - Sisma Centro Italia: online modalità e termini per accedere alle agevolazioni

La circolare 4 agosto 2017, n. 99473 del Ministero dello Sviluppo Economico indica le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni in favore delle imprese localizzate nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016. La zona franca urbana (ZFU) è istituita ai sensi dell’art. 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. L’intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella ZFU Sisma Centro Italia. Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili, al netto degli oneri per la gestione degli interventi, euro 190.610.000,00 per il 2017, euro 164.346.000,00 per il 2018 ed euro 138.866.000,00 per il 2019. I criteri di accesso, le modalità e i termini di presentazione della domanda sono definiti e consultabili nella circolare 4 agosto 2017, n. 99473, che riporta inoltre in allegato il modello di istanza. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura telematica, all’indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it, dalle ore 12:00 del 23 ottobre 2017 e fino alle ore 12:00 del 6 novembre 2017. Tutte le info sul sito del Ministero, vedi link.

#Lazio, oltre un milione di euro per prevenire i danni da calamità naturali nelle aziende agricole

Prevenire e ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici nelle aziende agricole in modo da garantire il consolidamento e la stabilizzazione del potenziale produttivo. E’ questo l’obiettivo del bando da 1 milione e 150 mila euro del PSR FEASR - Misura 5 - Sottomisura 5.1 – Tipologia di operazione 5.1.1 “Investimenti in azioni di mitigazione di prevenzione per ridurre le conseguenze disastri naturali, eventi climatici avversi o catastrofici”. Destinatari dell’operazione sono gli agricoltori attivi in possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 e gli interventi ammissibili riguardano: Relativamente agli impianti antigrandine: Acquisto materiali e attrezzature (Ancoraggi, Pali, Fili e Funi, Copri pali, Rete antigrandine, Placchette); Spese per l’istallazione dell’impianto antigrandine; Relativamente alla sistemazioni idraulico agro forestali sono ammessi a finanziamento interventi anti erosivi, stabilizzanti e di consolidamento di terreni soggetti a fenomeni di erosione e interventi di realizzazione, sistemazione, e risagomatura di canali di scolo, per la prevenzione di fenomeni di dissesto: Acquisto materiali per opere di drenaggio, opere di lunettamento, terrazzamento e ciglionamento; Spese per la lavorazione e sistemazione di terreni soggetti da erosione, spese per la realizzazione di interventi di drenaggio e spese per la realizzazione opere di opere di consolidamento lunettamento, terrazzamento e ciglionamento. Le domande di sostegno, da presentare entro il 10 ottobre 2017, dovranno essere compilate, stampate e inoltrate (rilascio informatico) esclusivamente mediante apposita procedura informatica, accessibile via Internet, utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’Organismo Pagatore (AGEA) collegandosi al portale SIAN al seguente indirizzo: http://www.sian.it, accedendo all’area riservata, previa registrazione e secondo le modalità definite nell’apposito Manuale Utente, predisposto dallo stesso SIAN, e pubblicato su questo sito nella sezione “Sistema Informativo”. Per richiedere le credenziali di accesso all’applicativo per la presentazione delle domande di sostegno è necessario compilare l’apposito modulo di richiesta disponibile nel portale “LAZIO EUROPA”, convertirlo in PDF e firmarlo digitalmente. Il file firmato digitalmente dovrà essere trasmesso via PEC all’indirizzo agricoltura@regione.lazio.legalmail.it.

Rinascita, a #Castelluccio si raccoglie la lenticchia salvata dal sisma

CASTELLUCCIO DI NORCIA – Il caldo e la siccità hanno tagliato dal 20 al 30% la produzione della lenticchia di Castelluccio seminata dopo le scosse che, salvata dalle difficoltà provocate dal terremoto, ha dovuto fare i conti con le bizzarrie del clima. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che, tuttavia, la produzione è di ottima qualità per un totale stimato in circa 3.000 quintali, in occasione dell’inizio della raccolta della Lenticchia di Castelluccio a indicazione geografica protetta (IGP) in località Pian Grande a Castelluccio di Norcia dove centinaia di agricoltori si sono dati appuntamento. Rinascita Un momento ad alto valore simbolico per il pregiato raccolto salvato dalla siccità e dalle strade interrotte che – sottolinea la Coldiretti – hanno ostacolato le semine e le lavorazioni, rese possibili grazie a un vero e proprio blitz dei produttori della Coldiretti che ha consentito l’arrivo dei mezzi agricoli, dopo che avevano addirittura rischiato di saltare del tutto. Esempio “Un esempio della capacità di resistenza degli agricoltori che, nonostante le difficoltà, continuano a presidiare il territorio e a difenderne le risorse con caparbietà”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “la Lenticchia di Castelluccio Igp quest’anno festeggia anche il ventennale dal riconoscimento comunitario avvenuto con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 1997. La lenticchia di Castelluccio – informa la Coldiretti – è un prodotto dell’agricoltura di montagna coltivato in maniera del tutto naturale a quota 1.400 metri secondo le prescrizioni del disciplinare di produzione approvato dall’Unione Europea. Sul mercato la Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP è confezionata in sacchetti di juta o plastica ed in contenitori di cartone, dal peso di 250 grammo, ½ chilo o 1 chilo che riportano, in tutti e tre i casi il marchio comunitario IGP (Indicazione Geografica Protetta). Vendita Salvata la produzione, un aspetto importante è infatti quello della vendita e della tutela dalle frodi e dalle imitazioni che – sottolinea la Coldiretti – risultano ancora più odiose perché attuate a spese di una comunità già profondamente ferita dal terremoto. La Coldiretti chiede di rafforzare l’attività di controllo nei confronti delle imitazioni presenti sul mercato che si sono allargate anche su Internet. La difesa della Lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp, infatti, è importante – sostiene la Coldiretti – perché alimenta un importante indotto economico e occupazionale e svolge un effetto traino per il turismo e l’intero settore agroalimentare del territorio. Per sostenere la ripresa delle aree terremotate con il turismo proprio la zuppa di lenticchie di Castelluccio Igp è stata scelta come ricetta simbolo del Made in Italy nel libro “EU Farm Recipe”, presentato dal Copa che riunisce le organizzazioni agricole europee alla cui vicepresidenza c’è il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Sostegno Un rilevante aiuto per la commercializzazione – continua la Coldiretti – è garantito dai mercati degli agricoltori di Campagna Amica che ospitano, dalla Capitale a tutta la Penisola, gli agricoltori terremotati rimasti senza possibilità di vendita e garantiscono l’originalità dell’offerta. Proprio per sostenere le imprese terremotate tra l’altro – conclude la Coldiretti – è partita la più capillare iniziativa di solidarietà mai realizzata fino ad ora con la consegna gratuita del gasolio necessario per effettuare le operazioni necessarie. L’operazione che prevede la distribuzione alle aziende agricole terremotate di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo ben 565.260 litri di gasolio è realizzata senza alcun contributo pubblico grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo”.

#Visso: prove di rinascita

Ce la stanno mettendo tutta, a Visso, Ussita e Castelsantangelo, per rimanere vivi. E ci stanno riuscendo, nonostante tutto e nonostante le difficoltà reali e quelle create da incompetenza e malafede di chi dovrebbe, invece, risolverle, le difficoltà. Sono gli irriducibili, volontà ferrea e attaccamento viscerale alla loro terra. Se parli con loro non puoi non diventare uno di loro, anche solo con l’anima, perché questo amore profondo per il posto che gli appartiene e a cui appartengono è così forte che non può non essere contagioso. Ognuno di loro ha un’attività e deve lavorare per vivere. Non ci sono persone che campano di rendita, in mezzo a questa gente attiva e generosa. Quello che fanno lo fanno oltre all’impegno quotidiano per vivere. Eppure, da quando la loro terra è stata ferita quasi mortalmente, non hanno smesso un minuto di lottare per farla restare viva, per farla tornare all’antico splendore. Iniziative di protesta, prese di posizione anche forti ma anche lavoro, organizzazione di eventi, contatti con la solidarietà vera che ha portato benefici veri e concreti alla gente. Si punta anche al turismo, dalle parti dell’Alto Nera, ma non a quello mordi e fuggi, bensì a quello che si fidelizza, a quello che torna. Si punta a riportare la gente in quelle terre così ospitali e ricche di offerte squisite e stuzzicanti sia gastronomicamente che culturalmente. C’è sempre stato un flusso turistico notevole a Visso, Ussita e Castelsantangelo. Si sta cercando di farlo rinascere creando eventi che riabituino la gente a frequentare stabilmente quei luoghi, eventi in cui sono coinvolte direttamente le attività economiche locali che possono lavorare, guadagnare e pensare al futuro sia quel giorno che nei giorni successivi. È un lavoro importante, impegnativo e complesso, quello degli amici di Visso e dintorni. È un lavoro che va sostenuto in tutti i modi, anche soltanto iscrivendosi alla loro pagina Facebook (clicca qui) e condividendo il loro messaggio perché questo arrivi lontano. Qui non ci sono i soldi pubblici, qui non ci sono grandi nomi. Qui c’è soltanto gente innamorata della propria terra che lotta per farla vivere. Sosteniamoli.

Regione #Marche, sisma: altri 34 milioni di euro per le strutture sanitarie

Oltre 34 milioni di euro in più, oltre ai 299 già stanziati, sul piano delle opere messi a disposizione per i territori colpiti dal sisma. Questo pomeriggio, nella riunione con i sindaci del cratere che si è tenuta ad Ancona, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha elencato le otto nuove opere inserite nel piano, tutte con destinazione sanitaria e che hanno ricevuto il via libera da tutti i sindaci tranne uno. “Si tratta di otto opere con destinazione sanitaria per acuti e per il territorio, strutture di proprietà dell’Asur e situate nei Comuni del cratere. La priorità è mantenere i servizi nelle aree interne con la ricostruzione delle strutture di Fabriano e Amandola, quest’ultima con un costo previsto di 18 milioni coperti per 5 milioni dalla donazione di una società russa”. Ceriscioli ha ricordato ai sindaci l’importanza dell’abbinamento delle Sae ai nominativi degli aventi diritto e la necessità di inviare alla Regione il prima possibile il cronoprogramma della rimozione delle macerie, per ora consegnato da 5 Comuni su 88. Questo l’elenco delle opere: Ospedale Fabriano, 10 milioni euro: l’obiettivo è ricostruire l’ala inagibile dopo il sisma; poliambulatorio di Offida, 3,3 milioni; Ospedale di Amandola, 13 milioni; ex Cras Macerata (parte attività sanitaria) 3 milioni, ospedale (malattie infettive, anatomia patologica, 118) 3,2 milioni euro; ospedale di Matelica (ala piano terra), 600mila euro; Rsa San Ginesio, 400mila euro ospedale/distretto San Severino, 800 mila euro. (Ansa)

#Amatrice rinasce con l'Area food e candida l'#Amatriciana a patrimonio #Unesco

Otto ristoranti, tre dei quali avvieranno la loro attività sabato, e oltre duemila metri quadrati di superficie con una vista mozzafiato sui monti della Laga. E’ una scommessa già vinta, quella di far tornare in vita, dopo il terremoto di un anno fa, le principali attività di ristorazione di Amatrice. Perché il borgo reatino raso al suolo dal sisma del 24 agosto 2016 non poteva che ripartire da ciò che l’ha reso famoso in tutto il mondo. La sua cucina, e quel piatto, l’Amatriciana, simbolo eterno di una terra ferita ma che vuole risorgere. L’Area Food di San Cipriano, voluta dal Comune e realizzata grazie alle donazioni raccolte da Corriere della Sera-RCS e La7, con risorse dello stesso Comune di Amatrice e il sostegno della Regione Lazio, è pronta e il 29 luglio aprirà i battenti. E’ lì che otto storici ristoranti del luogo hanno trovato la loro nuova casa, in un insieme di strutture disegnate dall’architetto Stefano Boeri e dal Consorzio Innova FVG e realizzate con elementi modulari prefabbricati con il legno della filiera del Friuli Venezia Giulia. ‘E’ nostra intenzione candidare la tradizione amatriciana a patrimonio Unesco nell’ambito degli obiettivi del 2018, anno che come governo abbiamo voluto dedicare al cibo italiano”. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina presente all’inaugurazione del Polo della Ristorazione di Amatrice.

Anas: affidamento lavori di ripristino su tre strade nelle prov. di #Macerata e #AscoliPiceno

Prosegue la fase operativa dell’opera di ripristino e ricostruzione delle strade colpite dal sisma nel Centro Italia. Anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi tre bandi di gara d’appalto per l’affidamento - con procedura aperta accelerata – dei lavori di ripristino su tre strade nelle province di Macerata e Ascoli Piceno, del valore complessivo di oltre 6,5 milioni di euro. In particolare, il primo intervento riguarda i lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale 20 per un tratto di 1,5 km nel Comune di Arquata del Tronto. I lavori, del valore di circa 1,5 milioni di euro, saranno eseguiti in 120 giorni dalla consegna all’impresa esecutrice. Il secondo appalto riguarda gli interventi di ripristino di alcune componenti di un viadotto danneggiate dal sisma, lungo la strada statale 77 “della Val di Chienti” in provincia di Macerata, per un importo di oltre 1,7 milioni di euro. I lavori saranno completati in 315 giorni dal momento della consegna all’impresa esecutrice. Il terzo appalto riguarda un tratto di circa 4 km della strada provinciale 135, in provincia di Macerata, dove saranno eseguiti interventi di stabilizzazione dei versanti, ripristino del corpo stradale, di una galleria, di opere minori e protezione idrauliche, per un investimento complessivo di circa 3,4 milioni di euro. I lavori rientrano nel primo stralcio del “Programma di ripristino delle strade colpite dal sisma”, che prevede 497 interventi prioritari per un importo complessivo stimato in circa 474 milioni di euro. A link ulteriori informazioni su appalti e bando.

Coldiretti, a 11 mesi dal terremoto attiva una stalla su due

A undici mesi dalla prima scossa sono state realizzate e rese operative il 55% delle stalle necessarie per ospitare gli animali ‘sfollati a causa del crollo delle stalle. E’ quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla Coldiretti in occasione dell’incontro con centinaia di agricoltori nel Comune di Amatrice (Rieti) undici mesi dopo le prime scosse, per fare un bilancio sulla situazione che ha portato a un conto dei danni per 2,3 miliardi. Secondo l’analisi della Coldiretti sono stati realizzati anche il 53% dei fienili provvisori necessari nelle campagne dove durante l’inverno si è verificata “una vera strage di animali per l’effetto congiunto delle scosse e del maltempo che hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo. Negli allevamenti ora invece bisogna fare i conti con il caldo che aumenta lo stress per gli animali sistemati all’aperto o sotto tendoni privi di sistemi di refrigerazione e con difficoltà anche per garantire la disponibilità di acqua”. In difficoltà - sottolinea l’organizzazione agricola - anche le piccole strutture di trasformazione artigianali, dal latte alla carne fino alle conserve, “che non hanno voluto delocalizzare sulla costa, ma che lottano per garantire la continuità nella produzione”. Secondo il monitoraggio della Coldiretti solo il 57% degli agriturismi danneggiati dal sisma ha ripreso l’attività in maniera completa.

49 milioni a disposizione delle imprese per investimenti nell’area di Val Vibrata e Valle Tronto-Piceno

La zona industriale di “Val Vibrata – Valle del Tronto Piceno” è stata riconosciuta “area di crisi industriale complessa” per le problematiche legate alla grave crisi che ha colpito le principali aziende, più l’indotto, operanti nell’area. L’Area di crisi comprende 53 Comuni (DM 10 febbraio 2016) compresi nei SLL di Ascoli Piceno, Comunanza, Martinsicuro e San Benedetto del Tronto. Con l’Accordo di Programma (AdP-ValVibrata-ValleTronto) del 13 luglio 2017 Ministero dello sviluppo economico, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Marche, Regione Abruzzo, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Teramo e Invitalia si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale-PRRI dell’area. L’Accordo prevede l’impiego di risorse pubbliche per complessivi 61,557 milioni di euro, di cui 31,807mlilioni di euro per la Valle del Tronto Piceno (Marche) e 29,750 milioni di euro per Val Vibrata (Abruzzo), di cui 49 milioni per le attività produttive ed innovazione ed il resto per le politiche attive per il lavoro. Il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell’area di crisi “Val Vibrata – Valle del Tronto Piceno” individua quindi una serie di incentivi a sostegno degli investimenti produttivi e dell’innovazione. Per queste misure sono disponibili oltre 49 milioni di euro, di cui 32 milioni di euro stanziati dal Governo (incentivi della L. 181/89: 17 milioni di euro per la Valle del Tronto Piceno e 15 milioni di euro per la Val Vibrata), 9,257 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche e 7 milioni di euro dalla Regione Abruzzo. Sul sito si possono trovare nel dettaglio tutti gli incentivi per investimenti produttivi ed innovazione disponibili per le imprese dell’area di crisi complessa Val Vibrata – Valle del Tronto-Piceno.

Emergenza sisma, 85 le persone ancora ospitate a Magione (Pg)

A nove mesi dall’arrivo nelle strutture ricettive di Magione (Perugia) di circa 400 persone sfollate a causa degli eventi sismici in Valnerina, il Centro operativo comunale fa il punto della situazione in previsione della chiusura dello stato di emergenza che, secondo disposizioni della Regione dell’Umbria, si concluderà il prossimo 19 agosto. 85 persone ancora ospitate Al momento, nelle tre strutture rimangono ospiti 85 persone di cui, a San Feliciano, 47 ad Ali sul Lago e 20 alle Tre Isole. I restanti 18 all’hotel Le rocce in località Villa di Magione. È già in fase di chiusura il centro di smistamento del materiale (abiti e prodotti per la persona) allestito dalla Caritas presso i locali di piazza Simoncini. Il materiale rimanente sarà trasferito nella sede dell’associazione in via Memorabile. Importante i contributo della Misericordia nella gestione della parte socio-assistenziale. I mezzi della protezione civile hanno percorso circa diecimila chilometri i servizi di accompagnamento. Prossime tappe Rimangono da definire, su indicazioni della Regione, le azioni da mettere in atto per i cittadini che, pur avendo compiuto tutte le operazioni per una diversa destinazione, non hanno ancora trovato una sistemazione alternativa alla data di chiusura dell’emergenza. All’incontro erano presenti il sindaco Giacomo Chiodini, l’assessore Cristina Tufo, il comandante di carabinieri, maresciallo Andrea Valli; il comandante della polizia municipale, Mario Rubechini, rappresentati della Caritas, della Misericordia, della protezione civile, della proloco di Magione e degli uffici dei servizi sociali del Comune. Delle 85 persone sfollate a causa del terremoto dieci provengono dalle Marche.

Vulnerabilità sismica del Liceo Cotugno all'#Aquila, la sentenza del TAR

La Camera di Consiglio - con l’intervento dei magistrati Antonio Amicuzzi, Presidente, Paola Anna Gemma Di Cesare, Consigliere, e Lucia Gizzi, Primo Referendario, Estensore - ha giudicato la domanda cautelare istruita dagli avvocati Luciano Dell’Orso e Rosario Panebianco “fondata” e, come tale, da accogliere. Il Tribunale Amministrativo, “ad un sommario esame, alla luce della relazione depositata dal verificatore”, ha disposto a carico dell’Amministrazione provinciale il “riesame del provvedimento gravato - datato 8 marzo 2017 - previa effettuazione delle verifiche necessarie a valutare l’effettivo grado di conformità o non conformità dell’edifico sito in L’Aquila, via Leonardo da Vinci n. 8, ospitante il Convitto Nazionale D. Cotugno, alle norme tecniche di cui al DM 14.1.2008”. Dunque, il Tar Abruzzo (Sezione Prima), ha accolto la domanda cautelare e per l’effetto: ha sospeso l’efficacia del provvedimento gravato nei termini di cui in motivazione; ha fissato per la trattazione di merito del ricorso la seconda udienza pubblica di maggio 2018. Insomma, il provvedimento della Provincia che aveva deciso di riaprire - seppure parzialmente - l’Istituto è stata sospeso e, al momento, i ragazzi non potrebbero tornare a scuola; l’Ente dovrà effettuare ulteriori verifiche per valutare l’effettivo grado di conformità dell’edificio, considerato che la perizia depositata dal ‘verificatore’, il delegato del vicecapo del Dipartimento nazionale di Protezione civile che, alla fine di maggio, aveva preso il posto del tecnico indicato dal direttore generale della Direzione per gli interventi in materia di edilizia scolastica del Miur che aveva fatto un passo indietro, non ha chiarito affatto le perplessità sulla idoneità statica e l’agibilità sismica dell’edificio.

Bando Sisma Camera di Commercio #Macerata: 750mila euro a fondo perduto per sostenere le imprese colpite dal sisma

OLTRE 750 MILA EURO A FONDO PERDUTO DALLA CCIAA DI MACERATA PER SOSTENERE LE IMPRESE COLPITE DAL SISMA. La Camera di Commercio di Macerata sostiene la ripresa produttiva dell’area colpita dagli eventi sismici con CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (fino ad un massimo di € 10.000), nell’ambito dell’iniziativa del Fondo di Solidarietà dell’Unioncamere, al fine di riparare ai gravi danni occorsi ai beni mobili strumentali e alle scorte delle attività produttive industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche, dei comuni di cui al cratere sismico della provincia. Le domande di contributo dovranno essere compilate su apposito modulo allegato al bando pubblicato sul sito www.mc.camcom.it, sottoscritte in formato digitale dal legale rappresentante del soggetto richiedente e spedite esclusivamente, via PEC all’indirizzo cciaa.macerata@mc.legalmail.camcom.it Ricordiamo che le domande possono essere trasmesse a partire dalle 00:00 del 1 luglio 2017 e fino alle 24:00 del 31 dicembre 2017. L’invito è di affrettarsi a cogliere questa opportunità, anche facendo ricorso al SUPPORTO DELLA FINANZA ORDINARIA E DELLA GARANZIA COSVIM CONFIDI per accedere al credito alle migliori condizioni, dato che il bando potrebbe chiudersi anche prima della scadenza del 31 dicembre 2017 a seguito dell’esaurimento della dotazione finanziaria. Ricordiamo inoltre che il gruppo Cosvim mette a disposizione di che ne avesse necessità i servizi di consulenza del COSVIM ADVICE, con un primo incontro gratuito per offrire SUPPORTO ALLA REDAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER PRESENTARE LA DOMANDA, (in particolare il “Piano di ripristino o riacquisto” compresa la relazione descrittiva del programma di riacquisto e/o di riparazione dei beni e delle scorte danneggiate).

#Castelluccio ritorna l’acqua nei fontanili per abbeverare gli animali

Dopo mesi di incontri e riunioni sul settore acque di Castelluccio post sisma tra la Regione e il gruppo VUS per tale emergenza idrologica così critica, nel mese di aprile, in una rinnovata riunione tra la Regione Umbria, la Comunanza Agraria di Castelluccio, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il gruppo VUS si era trovato un accordo in base al quale si prevedeva che per alimentare d’acqua il Pian Grande e le fonti ivi presenti, dopo il terremoto rimaste vuote a causa della scomparsa idrica, si dovesse attingere all’acquedotto di San Lorenzo, in territorio marchigiano, in virtù della sua grande portata. Infatti, dal momento che come sorgente è ricca di acqua, si pensava durante la riunione che con quella si sarebbe potuta risolvere tale problematica ripristinando i fontanili di Colle della Rotonda e di Fonte Nova, anch’essi rimasti a secco. Era un’ottima soluzione, senonché anche l’acquedotto di San Lorenzo ha subito un drastico ribassamento delle proprie acque, non risultando più sufficiente ad alimentare il Pian Grande. Tutti i bestiami di Castelluccio si sono quindi improvvisamente ritrovati senza acqua. E ovviamente è comprensibile capire quando sia assolutamente prioritario per abbeverare gli animali e le greggi. Per far fronte alla situazione allora, la Comunanza Agraria di Castelluccio insieme con la Pro Loco della frazione hanno acquistato un tubo lungo circa 4 chilometri, con il prezioso contributo della società Pascoli Alti di Ulisse Marcato, e nella giornata di oggi i nostri eroi si sono messi all’opera. Sono partiti da un fontanile ubicato quasi in sommità dei Colli Alti e Bassi al di sotto delle pendici del Monte Vettore, posizionando ivi il tubo, e poi con grande tenacia percorrendo molta strada tra le montagne sono riusciti a portare l’acqua nelle fontane di Le Monache, del Pian Grande, del Colle della Rotonda e di Fonte Nova, riuscendo così in tal modo ad abbeverare i bestiami.

Rinascita, 125 giovani pronti ad aiutare le popolazioni umbre colpite dal sisma

Prende ufficialmente il via “Solidali per l’Umbria nell’emergenza sisma”, il progetto che verrà realizzato da Amesci (capofila), Arci Servizio Civile, Acli, Cooperativa Sociale Acrl, INACConfederazione Italiana Agricoltori e Comune di Spoleto, nelle zone del Centro Italia duramente colpite dal terremoto. L’opera di aiuto 125 giovani tra i 18 e i 28 anni saranno impegnati per i prossimi 12 mesi in una forte azione di solidarietà con l’obiettivo di facilitare il superamento dell’emergenza che stanno vivendo le popolazioni di diversi Comuni dell’Umbria, tra i quali Norcia e Cascia. Nei territori interessati direttamente dagli eventi sismici e nelle zone costiere che offrono ospitalità agli sfollati, i giovani del Servizio Civile scenderanno in campo per accelerare il ritorno alla normalità. Il lavoro nel dettaglio Introduzione di nuove forme di socialità che promuovano una maggiore coesione, orientamento degli utenti rispetto al sistema complessivo dei servizi, sono solo alcune delle azioni che vedranno impegnati i volontari, per offrire sostegno alle comunità locali e favorire il rilancio del tessuto economico, sociale e turistico. Un’esperienza di impegno, ma anche un’opportunità di formazione che permetterà ai giovani coinvolti nel progetto di acquisire competenze tecniche, cognitive, sociali, di sviluppo, importanti per muovere i primi passi nel mondo del lavoro e accrescere la propria professionalità.

Signora di #Camerino dona la sua casetta su ruote al medico di #Amatrice

“Alcune storie sono belle da raccontare. Altre sono bellissime. Oggi abbiamo l’onore di raccontare una di quelle bellissime”. Così i volontari de “La via del sale onlus” introducono nella loro pagina facebook la toccante storia della signora Claudia, “una dolcissima signora di Camerino”, affetta dal morbo di Parkinson, alla quale l’associazione aveva donato una casetta su ruote il 3 gennaio 2017. Qualche giorno fa non ne ha avuto più bisogno in quanto ha ricevuto dallo Stato il MAPRE, il modulo abitativo provvisorio per gli allevatori. Claudia ha quindi chiamato i volontari per riconsegnare la casetta in modo da destinarla ad una famiglia sfollata ancora priva di un alloggio. Una, in particolare, ha colpito i responsabili della onlus: quella dell’unico medico di base residente ad Amatrice, che in seguito al terremoto ha perso casa e ambulatorio e che era costretta a fare la spola da L’Aquila tutti i giorni. “Non c’è stato molto di cui discutere, confrontandoci con Claudia, abbiamo deciso subito di portare la casetta appunto al medico di base di Amatrice, in maniera tale che potesse tornare ad esercitare in maniera efficiente la sua professione. Abbiamo pensato che fosse un progetto che andava al di là della solidarietà verso la singola famiglia, ma avrebbe beneficiato l’intera comunità amatriciana. In più ci piaceva l’idea che un paziente aiutasse un medico, come se fosse una sorta di chiusura del cerchio…”. E qualche giorno fa la casetta è stata consegnata al medico di Amatrice dai membri dell’associazione. Non prima però di aver degustato come ospiti della signora Claudia, alle cinque del mattino, due vassoi di pasticcini e dei panini col ciauscolo fatto in casa. “Siamo fieri, onorati, felici, di esser stati parte di un gesto d’amore che ha attraversato gli Appennini da Camerino ad Amatrice”.

Area di crisi Valle del Tronto Piceno: gli incentivi della Regione #Marche

Gli interventi agevolativi dedicati all’area di crisi complessa del Piceno gestiti dalla Regione Marche saranno finalizzati a promuovere: -programmi di investimento produttivo di dimensioni inferiori a 1,5 mln€ per sostenere lo start up, sviluppo e la continuità di impresa di Micro e PMI, anche cooperative, con particolare riferimento agli ambiti prioritari di interesse regionale; -progetti di innovazione organizzativa per le filiere produttive di eccellenza del territorio regionale (imprese artistiche e culturali); -l’avvio di attività imprenditoriali di tipo extra agricolo nelle aree rurali e la cooperazione nei settori del turismo, della cultura e delle filiere corte, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese. La Regione, inoltre, attiverà ulteriore strumentazione agevolativa sull’intero territorio regionale, con ricaduta anche nell’area di crisi, finalizzata a promuovere: -l’innovazione delle MPMI, l’industrializzazione dei risultati della ricerca, anche per GI, e la R&S; -la riqualificazione delle strutture ricettive e dei servizi nelle PMI turistiche, culturali, dell’artigianato artistico e del commercio; -l’efficientamento energetico; -la cooperazione nel settore agroalimentare. Gli interventi saranno attivati tramite avvisi pubblici, nell’ambito dell’operatività del POR FESR 2014-2020 e del PSR 2014-2010 della Regione Marche, in regime di esenzione o «de minimis», secondo i principali regolamenti comunitari in materia di aiuti alle imprese, anche nell’ambito del settore agricolo e dello sviluppo rurale, con meccanismi di premialità correlati all’occupazione dei lavoratori provenienti dal bacino occupazionale specifico della regione e agli ambiti prioritari selezionati.

#Marche, 39 Comuni delocalizzano 268 attività economiche

Continua l’opera della Regione Marche per la delocalizzazione delle attività produttive, economiche e commerciali dei Comuni terremotati. Oggi è stata chiusa la programmazione delle attività produttive di Camerino. Complessivamente i Comuni che hanno chiesto di delocalizzare sono 39: per sei di essi che hanno rinunciato sono state trovate soluzioni alternative (affitti e delocalizzazione in altri Comuni). Per i restanti 33 Comuni che hanno chiesto di delocalizzare l’attività il quadro è il seguente: 13 hanno concluso il procedimento con la consegna dei moduli (Corridonia, Gualdo, Bolognola, Montemonaco, Castel di Lama, Montefortino, Pioraco, Smerillo, Tolentino, Valfornace. In modo parziale anche Fiastra, Montecavallo, Amandola e San Ginesio). 16 Comuni hanno avviato le procedure per la predisposizione dei moduli. Gli importi concessi dalla Regione quale base di gara sono: Amandola (199.500 euro), Arquata del Tronto (668.520 euro), Caldarola (313.250 euro), Camerino (3.200.000 euro), Cessapalombo (127.140 euro), Montecavallo (84.000 euro), Muccia (472.560 euro), Pievetorina (466.520 euro), San Ginesio (119.000 euro), Appignano del Tronto (10.500 euro), Castelsantangelo sul Nera (241.500 euro), Ussita (191.000 euro), San Severino Marche (63.000 euro), Penna San Giovanni (42.000 euro) e Sant’Angelo in Pontano (105.000 euro) per un totale di 6.403.490 euro. In totale le attività economiche da delocalizzare sono 268, divise tra Macerata 236, Fermo 6 e Ascoli Piceno 26. Ad oggi, con fondi pubblici e donazioni sono state delocalizzate 56 attività produttive. I fondi a disposizione della Regione per la delocalizzazione ammontano a 10 milioni e mezzo di euro, ne sono già stati spesi un milione e 200 mila. A Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Pievetorina, Muccia e Caldarola sono state avviate le procedure per la delocalizzazione, che dovrebbero concludersi in autunno. (ANSA).

Ad #Arquata, #Force, #Comunanza 3 progetti di ricostruzione della Croce Rossa

Una nuova struttura socio sanitaria per disabili a Force, un Centro Polifunzionale di protezione civile a Comunanza, un’area dedicata allo sport e all’aggregazione ad Arquata del Tronto, tutti nella provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche: sono l’oggetto dei tre protocolli di intesa firmati ieri mattina nella sede del Comitato Nazionale della Croce Rossa Italiana dal Presidente Francesco Rocca e dai rappresentanti dei Comuni interessati, con cui la CRI si è formalmente impegna formalmente alla realizzazione delle strutture. “A Force - spiega la CRI - dopo il sisma del 30 ottobre scorso, la struttura che ospitava 15 persone con gravi disabilità è diventata inutilizzabile costringendo gli operatori, durante l’emergenza a trasferire gli utenti nel centro di prima accoglienza comunale, poi per lungo tempo in uno spazio ricavato in una palestra. Una situazione di gravissima difficoltà che ha spinto Croce Rossa Italiana a decidere di intervenire. Con l’accordo si mette così la prima simbolica pietra per restituire al territorio un presidio socio-sanitario che possa non solo accogliere i 15 ospiti della struttura danneggiata ma diventare un vero e proprio punto di riferimento nella zona”. “Non lontano, a Comunanza, con la sigla del protocollo si anticipa invece la creazione di un Centro Polifunzionale che oltre ad uno spazio di incontro e di aggregazione per la popolazione, sarà il luogo dove lavorare sulla resilienza della comunità grazie a corsi formativi e didattici nell’ambito della prevenzione dei disastri e della risposta collettiva ad eventi come il terremoto, ospitando inoltre una sala operativa dormiente pronta ad attivarsi in caso di emergenza. Sulla resilienza e sulla ricostruzione del tessuto sociale punterà anche il progetto firmato per Arquata del Tronto - spiega ancora la Croce Rossa -. Una struttura polifunzionale ad indirizzo sportivo che sarà realizzata grazie ai fondi raccolti oltre che da CRI, Resto del Carlino e Associazione Io Ci Sono Onlus di Raul Bova e con la collaborazione del CONI che si è impegnato a realizzare programmi specifici per promuovere ed incentivare l’attività sportiva nella zona.

A Montefortino inaugurato il nuovo centro polifunzionale “La Rinascita”

“La Rinascita”, questo il nome del nuovo Centro Polifunzionale post sisma inaugurato a Montefortino, simbolo della speranza ed un concreto punto di riferimento per la cittadinanza del borgo antico ai piedi della Sibilla. La nuova struttura donata dal Rotary Club di Fermo è stata inaugurata con uno speciale taglio del nastro a questo paese colpito dal terremoto che attualmente ha 24 chiese non agibili compreso il Santuario dell’Ambro. La cittadinanza ha partecipato in massa a questo evento molto sentito ed organizzato con una cerimonia ufficiale alla quale hanno preso parte il sindaco Domenico Ciaffaroni, il presidente del Club Rotary, il notaio Alfonso Rossi, i membri dell’amministrazione comunale unitamente alle autorità locali. Presenti una trentina di soci rotariani che hanno seguito l’iter della nascita di questo centro. Tra loro anche l’imprenditrice Graziella Ciriaci che è stata sempre vicina a questa comunità già dall’allestimento delle prima tendopoli ed ora anche in occasione della cerimonia ha offerto un banchetto con i prodotti tipici della sua azienda. Il centro “La Rinascita” potrà essere un concreto punto di riferimento per i cittadini e soprattutto i bambini grazie a questo progetto accolto con grande disponibilità dall’amministrazione comunale a cui è stata donata la struttura. Alle ore 11 la funzione religiosa presso la palestra comunale in questo il paese gioiello e di seguito la processione del Corpus Domini. Oltre duecento persone si sono poi ritrovate davanti alla struttura per la festa iniziata sulle note dell’inno d’Italia e quello europeo e proseguita con il taglio del nastro tricolore sorretto da due bimbe. Applausi per tutti i promotori dopo il discorso del sindaco Ciaffaroni e del presidente del Club Rossi e la benedizione del parroco che per primo ha varcato la porta del centro. Struttura che oltre all’apertura di una ludoteca consentirà anche l’attivazione di un centro di ascolto rivolto in particolare al sostegno di anziani e giovani con una serie di attività di informazione e consulenze gratuite dei professionisti socidel Rotary club di Fermo per aiutare ad affrontare al meglio questa prima delicata fase del sisma.

Premio #ISMEA insediamento #giovani in agricoltura: proroga fino al 29/09/17 per aree #sisma

L’ISMEA ha disposto una proroga per la presentazione delle domande a valere sul Bando 2017 per l’insediamento dei giovani in agricoltura (scaduto il 12 maggio 2017) esclusivamente per i Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016. La nuova data ultima per la presentazione delle domande di partecipazione al Bando è fissata alle ore 12:00 del 29 settembre 2017. Eventuali richieste di chiarimenti sulla procedura possono essere inviate dal 15 maggio al 31 luglio 2017. L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di Euro 70.000 erogabile per il 60% alla conclusione del periodo di preammortamento e dunque all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione. La dotazione finanziaria destinata a finanziare le operazioni dei comuni citati è pari a euro 5.000.000, per cui si prevede di finanziare almeno 72 domande di aiuto. Beneficiano della proroga tutte le domande di ammissione alle agevolazioni finalizzate all’acquisto di terreni ubicati nei Comuni indicati negli allegati 1 e 2 al D.L. 17 ottobre 2016, n.189, convertito, con modificazioni, dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229, che ricadono nel Lotto 3 del Bando. Il soggetto richiedente non deve essere insediato al momento della presentazione della Domanda di partecipazione al Bando. Può insediarsi successivamente e, a pena di decadenza, deve insediarsi entro 3 mesi dalla data di comunicazione della determinazione di ammissione della domanda alle agevolazioni. Il tasso annuale di riferimento massimo applicabile alle operazioni è corrispondente al tasso base vigente al momento della determinazione di ammissione delle domande alle agevolazioni aumentato fino a 220 punti base. Il tasso finale applicabile all’operazione non potrà, in ogni caso, essere inferiore allo 0,50% annuo. La durata del piano di ammortamento dell’operazione può, su domanda del richiedente, essere alternativamente di: • 15 anni (più 2 anni di preammortamento) • 20 anni (più 2 anni di preammortamento) • 30 anni (comprensivi di 2 anni di preammortamento) Maggiori informazioni su questo bando e sulle altre opportunità UE, nazionali e regionali per l’agroalimentare nella nostra guida specifica: “I fondi europei nazionali e regionali per l’agricoltura e l’agroalimentare. Guida pratica per conoscere ed utilizzare le agevolazioni ed i finanziamenti per lo sviluppo del settore primario”.

Via agli interventi sugli edifici pubblici danneggiati. Lavori devono concludersi entro 31/12/2018

Si possono avviare i programmi di intervento su edifici pubblici ad uso abitativo resi inagibili o inutilizzabili dai terremoti che dal 24 agosto 2016 hanno colpito le regioni dell’Italia centrale. L’ordinanza 27 a firma del commissario per la ricostruzione Vasco Errani pubblicata oggi, stabilisce tempistica e criteri per procedere agli interventi edilizi di ripristino e miglioramento sismico del patrimonio residenziale pubblico, sia statale sia di proprietà di altri enti istituzionali, che devono concludersi entro il 31 dicembre 2018. Entro i prossimi 45 giorni, i presidenti e vicecommissari per la ricostruzione delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, trasmettono al commissario straordinario l’elenco degli edifici con la stima dei costi per realizzare i lavori. Nei 15 giorni successivi, la struttura commissariale, previa deliberazione della cabina di coordinamento, trasferisce sulle contabilità speciali dei presidenti di Regione, il 50% della somma stimata per i lavori. Il resto delle risorse economiche necessarie a finanziare gli interventi, verrà trasferito sulla base di comunicazioni trimestrali. Per gli edifici pubblici non statali, spetta alle Regioni ovvero ai Comuni, effettuare la progettazione e le gare d’appalto per l’individuazione delle imprese esecutrici degli interventi. In 15 giorni, gli Uffici speciali regionali si esprimono sui singoli progetti, previa verifica della fattibilità tecnica, della tempistica di realizzazione e del cronoprogramma. In caso di esito positivo, nei 15 giorni successivi i presidenti di Regione approvano i progetti e subito dopo si possono avviare le gare d’appalto per l’affidamento dei lavori. Per quanto riguarda gli edifici pubblici di proprietà statale, entro 90 giorni dalla definizione degli elenchi, gli Uffici speciali regionali procedono all’elaborazione dei progetti definitivi e esecutivi e ad avviare le gare d’appalto. Trasmettono i progetti al Commissario straordinario che entro un mese provvede alla verifica della fattibilità tecnica dell’intervento. In caso di esito positivo, il commissario straordinario approva i singoli progetti e trasferisce le somme previste per gli interventi di miglioramento sismico sulla contabilità speciale dei presidenti di Regione.

Regione #Marche: aggiornamenti su ricostruzione pesante e leggera, macerie e Sae

Arrivati i primi due progetti sulla ricostruzione pesante. Il primo da Camerino, per la ricostruzione di un agriturismo, l’altro da Ascoli Piceno per un’abitazione singola. Per quanto riguarda i progetti per la ricostruzione breve presentati sono 87 per le abitazioni private, 22 per le attività produttive. Avanti anche con il piano macerie. I Comuni che hanno presentato i piani comunali delle macerie sono 38. Le tonnellate stimate per ora salgono a 390 mila ma i Comuni che devono completare i progetti sono quelli maggiormente colpiti: Visso, Castelsantangelo, Arquata del Tronto, Muccia, Bolognola, Fiastra. Le tonnellate rimosse fino ad ora sono oltre 50 mila. Procede il programma sulle SAE (soluzioni abitative di emergenza – casette). Dopo l’aggiudicazione venerdì delle aree di Pieve Torina questa mattina sono partiti i lavori di urbanizzazione e di fondazione (foto). Nel fine settimana sono stati approvati 4 progetti esecutivi dopo la validazione dei tecnici ERAP per i seguenti aree: - Caldarola (MC) area 1 “Campo Sportivo” per n.104 SAE per 376 persone. L’importo per i lavori di urbanizzazione è euro 3.732.675,00 IVA esclusa. - Serrapetrona (MC) area “Caccamo 1” per n. 16 SAE funzionali per 52 persone. Importo per lavori urbanizzazione di 485.000,00 IVA esclusa. - Montegallo (AP) area 2 “Uscerno” n. 5 SAE funzionali per 16 persone importo base d’asta euro 341.000,00 IVA esclusa - Acquasanta Terme (AP) area “Arli” per n. 7 SAE per 14 persone importo per i lavori di urbanizzazione è di euro 310.226,44 IVA esclusa.

Riapre il Nuovo Teatro Politeama a #Tolentino

Vero che con la cultura non si mangia, almeno non direttamente, ma la riapertura del Nuovo Teatro Politeama a Tolentino, il centro più grosso del cratere del terremoto nelle Marche, è un bel segnale di rinascita. Hanno fatto le cose in grande per rimettere in sesto l’edificio liberty del 1927, ingaggiando l’archistar Michele De Lucchi grazie all’impegno della fondazione Moschini. Da oggi il Politeama può contare su una sala polivalente attrezzata per la danza da 200 metri quadri, tre laboratori per prove di musica e teatro, sala audiovisivi e sala grande da 170 posti.Massimo Zenobi, direttore del teatro, spiega che “non sarà più solo cinema e teatro, ma diventerà un centro per le arti e lo spettacolo”. Chiuso dal 1991, non è stato toccato dalle scosse, ma la sua riapertura, in un paese in cui 4mila famiglie su 9mila sono ancora fuori casa a causa del terremoto, testimonia la spinta a ripartire di queste terre toccate così duramente dal sisma. In questo weekend, a partire da venerdì 19, si alterneranno sul palco Arturo Brachetti in Arturo.Doc, show di danza, lo spettacolo di Neri Marcorè con la sua band e la partecipazione di Edoardo De Angelis.Domenica poi suonerà Rossana Casale col suo quintetto e si esibirà Dario Ballantini, il famoso Valentino di Striscia la Notizia. Lunedì, infine, Officine Mattoli dedicherà la giornata al cinema con la proiezione di Amarcord di Federico Fellini in edizione restaurata e di Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade.

Giornata Europea delle Gengive Sane nelle zone colpite dal terremoto - 12 maggio 2017

LA GIORNATA EUROPEA DELLE GENGIVE SANE 12 MAGGIO 2017 Venerdì 12 maggio sarà celebrata la Giornata Europea delle Gengive Sane, allo scopo di sensibilizzare la popolazione Italiana sulle conseguenze della parodontite e sull’importanza della salute gengivale. L’iniziativa promossa dalla SIdP- Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, con la collaborazione dell’agenzia di marketing e comunicazione YouKey, vedrà quattro Odontoambulanze messe a disposizione da SIMO – la Società Italiana Maxillo Odontostomatologica - dirigersi verso quattro città colpite dal recente terremoto, per fornire visite di controllo gratuite, informazioni e supporto alla popolazione nelle giornate del 12-13 maggio. Nelle principali piazze di Norcia, L’Aquila, Civitella del Tronto e San Severino Marche saranno presenti esperti della SIdP con una Odonto-ambulanza e un gazebo per accogliere i pazienti, fornire informazioni sullo stato di salute delle gengive e sull’importanza di una diagnosi precoce delle malattie gengivali. A chi farà richiesta, sarà effettuata una visita specialistica per la diagnosi delle malattie parodontali, grazie ai materiali monouso e alle sonde parodontali fornite da Dental Trey, e verranno date istruzioni sulle corrette procedure per le eventuali cure. A tutti i partecipanti sarà inoltre distribuito un kit omaggio con gli strumenti indispensabili per una buona prevenzione delle malattie gengivali: spazzolino, dentifricio, collutorio e scovolino gentilmente forniti da Procter&Gamble e Curaden. Gli aggiornamenti del progetto e le immagini della giornata saranno disponibili sulle pagine Facebook Gengive.org e Impianti.org e sui canali social ufficiali di SIdP. ————————————————————- YouKey (Network Key-Stone) +39 011 3119430 info@youkey.it ufficiostampa@key-stone.it www.youkey.it

Nasce l'associazione “Sorbo di #Ussita”

Sabato 6 maggio si è tenuta ad Ussita la prima assemblea dell’associazione “Sorbo di Ussita”, costituita tra tutti coloro che, prima dei fenomeni sismici del 2016, facevano parte della comunità della frazione Sorbo del comune di Ussita. I membri dell’associazione non sono solo i residenti ma anche i proprietari di fabbricati, e cioè i discendenti degli antichi residenti che, per ragioni lavorative, nel periodo tra le due guerre mondiali o nel secondo dopoguerra si sono trasferiti altrove ma che hanno mantenuto forti le loro radici e saldi i legami tra loro, anche attraverso le generazioni. L’associazione Sorbo di Ussita ha come scopi, tra gli altri, quelli di: consentire alla comunità di Sorbo di mantenere quelle relazioni e quei rapporti grazie ai quali oggi si può constatare che la comunità stessa, nonostante ciò che è avvenuto alle strutture ed al territorio, è viva ed è proattiva; favorire pratiche partecipative mantenendo una rete civica e di comunicazione e coordinamento sulla ricostruzione; mantenere rapporti con enti pubblici, privati e del terzo settore. L’assemblea si è svolta presso il ristorante Mezzaluna Club - l’unico locale pubblico aperto a Ussita e punto d’incontro di tutti coloro che in questi mesi sono passati di qua – e ha eletto il comitato direttivo. Il sindaco di Ussita Marco Rinaldi ha preso parte alla fase introduttiva dell’assemblea per testimoniare l’apprezzamento per l’iniziativa.

Regione #Marche: 2,5 milioni per tirocini e assunzioni nell'area del cratere

Via libera alle alle linee guida per la realizzazione di tirocini a favore di soggetti disoccupati residenti nell’area marchigiana del cratere del sisma o precedentemente occupati nelle realtà economico e produttive situate nella zona del cratere e per gli aiuti in caso di assunzione. Le risorse del Por Marche Fse 2014-2020 stanziate per il progetto ammontano a 2,5 milioni di euro, così ripartite: 1,5 milioni per i tirocini e 1 milione per gli aiuti alle assunzioni. Lo ha deliberato la giunta regionale delle Marche su proposta dell’assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi. “La Regione - spiega l’assessore - è fortemente impegnata a sostenere la ripresa economica e sociale delle aree colpite dal sisma attraverso la programmazione di misure di politica attiva che possano favorire il reinserimento nel mercato del lavoro dei soggetti che in seguito al terremoto hanno perso l’occupazione, e anche le imprese che intendono assumere personale. In questa logica il tirocinio, che permette un contatto diretto con l’impresa e favorisce l’arricchimento delle conoscenze e delle competenze professionali rappresenta uno strumento importante. L’intenzione della Regione è quella di avviare circa 500 tirocini ed erogare circa 100 aiuti alle assunzioni”. I tirocini possono essere promossi dai Centri per l’impiego competenti per territorio che si configurano come ‘soggetti promotori’. Per ogni tirocinio è prevista l’erogazione di una indennità di partecipazione, forfettaria mensile, pari a 500 euro lordi a carico della Regione Marche. In caso di assunzione alla conclusione del tirocinio è prevista l’erogazione, in regime ‘de minimis’, alle imprese richiedenti, di una somma massima di 10 mila euro. Il finanziamento verrà concesso dalla Regione Marche fino ad esaurimento delle risorse stanziate con modalità operative e procedure che saranno stabilite dall’avviso pubblico di attuazione di prossima pubblicazione.(ANSA).

Protezione civile: ad oggi ordinate 3.497 Sae, 98 quelle già consegnate

Sono complessivamente 3.497 le Sae - Soluzioni abitative in emergenza - ordinate, a oggi, secondo i dati forniti dalle quattro Regioni colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 e del 18 gennaio 2017. Ai quattro comuni colpiti dal primo terremoto (Accumuli e Amatrice nel Lazio, Arquata del Tronto nelle Marche e Norcia in Umbria), con le scosse successive si sono aggiunti altri quattro comuni nel Lazio, ventisette nelle Marche, due nell’Umbria e tredici in Abruzzo, per un totale di 50 comuni che hanno avanzato richiesta di installazione di casette nel proprio territorio. A oggi, sono stati completati i lavori in 4 aree – 3 a Norcia e 1 ad Amatrice –, fatto che ha consentito di assegnare, tra febbraio e marzo scorsi, 98 casette ai cittadini. Comuni e Regioni hanno consegnato altre 118 aree ritenute idonee ai Consorzi incaricati della progettazione delle opere di urbanizzazione per la successiva installazione delle S.A.E, e su 36 di queste sono attualmente aperti i cantieri. Alle 118 aree se ne aggiungono altre individuate ma non ancora consegnate, o perché i Comuni stanno completando l’iter di immissione in possesso (nel caso di terreni privati) o perché non è stato ancora definitivamente stabilito il fabbisogno. In particolare, nella regione Abruzzo risultano ordinate 222 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati, ma consegnate alle ditte per l’avvio dei lavori, al momento, solo 8 aree. 700 sono le casette richieste formalmente dalla Regione Lazio, da distribuire tra gli 8 Comuni maggiormente colpiti dai terremoti. Oltre all’area di Amatrice che ospita le 25 Sae già completate, sono 38 le aree consegnate ai consorzi e su 35 di queste sono in corso i lavori per l’installazione delle Sae. La regione Marche ha ordinato, a oggi, per i 28 Comuni che hanno segnalato l’esigenza, 1.782 soluzioni abitative, mentre 47 sono le aree affidate alle ditte e su 4 di queste i cantieri sono aperti. Nella Regione Umbria, infine, sono stati effettuati ordinativi per 793 Sae da installare in tre diversi Comuni. Oltre alle aree di Norcia che ospitano le 73 casette già assegnate ai cittadini, sono 22 le aree consegnate ai consorzi. I lavori sono attualmente in corso su una sola di queste aree.

Pubblicata ordinanza n. 23 del Commissario straordinario che avvia i lavori in 69 chiese

E’ stata pubblicata l’ordinanza 23 a firma del commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, che definisce “i criteri del primo programma di interventi edili per garantire la continuità dell’esercizio di culto”. Prevista l’apertura dei cantieri in 69 chiese (5 in Abruzzo, 4 nel Lazio, 40 nelle Marche e 20 in Umbria), finanziati dallo Stato con 14milioni e 358mila euro. L’obiettivo è di consentire la riapertura dei luoghi di culto per restituirli nella piena disponibilità delle comunità locali, già a partire dal prossimo Natale. Entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta ufficiale, devono essere presentati i progetti agli uffici speciali per la ricostruzione delle Regioni competenti. Tra i vari documenti da consegnare: numero e data dell’ordinanza comunale di inagibilità; i nominativi dei tecnici incaricati della progettazione e direzione lavori; l’impresa scelta tra almeno 5 ditte attraverso procedura concorrenziale; gli estremi del conto corrente bancario dove far confluire i contributi. I lavori devono essere “obbligatoriamente affidati a imprese iscritte all’Anagrafe antimafia e che non abbiano commesso violazioni agli obblighi contributivi e previdenziali”. Infine, per interventi superiori a 150mila euro, le imprese devono essere in possesso della qualificazione di esecutori di lavori pubblici (articolo 84 del codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Al progetto devono essere allegati, tra i vari documenti, anche la perizia asseverata dal tecnico incaricato della progettazione, la documentazione relativa alla “procedura selettiva seguita per l’individuazione dell’impresa”, “l’eventuale polizza assicurativa stipulata prima del terremoto per il risarcimento dei danni” “dalla quale risulti l’importo assicurativo riconosciuto”. L’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente, “cura l’istruttoria sul progetto presentato, verifica la congruità dei costi previsti” e “provvede a determinare l’importo massimo ammissibile a contributo entro 30 giorni dal deposito del progetto e della documentazione allegata. Il termine può essere interrotto per una sola volta al fine di richiedere al soggetto attuatore chiarimenti o integrazioni documentali che devono essere resi entro 15 giorni dalla richiesta”. L’importo massimo del contributo non può superare i 300mila euro di lavori. Esaurita l’istruttoria, il presidente di Regione – vicecommissario, con proprio provvedimento rilascia l’autorizzazione ad effettuare i lavori ed adotta il decreto di concessione del contributo. La liquidazione, infine, viene effettuata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente mediante accredito su conto corrente bancario.

Comune di #Norcia: 18 maggio nuovo termine liquidazione CAS

«Il nuovo termine per la liquidazione del Cas delle restanti 651 istanze degli aventi diritto al 31 dicembre 2016 – informa il Comune di Norcia – è stato fissato al 18 di maggio. Ciò si è reso necessario perché molte sono state le difficoltà riscontrate dagli uffici poichè numerose domande pervenute sono risultate incomplete o imprecise. Si raccomanda pertanto di verificare che il nome del beneficiario del mandato e l’intestatario del conto coincidano». Il Comune di Norcia, poi, ricorda che «nel libretto postale dedicato alla riscossione della pensione, può effettuare pagamenti esclusivamente l’Inps, quindi è necessario richiedere una Postepay Evolution o una Carta Banco Posta purché abilitata ad emettere e ricevere bonfici. E ancora: la fusione delle Casse di Risparmio dell’Umbria in Banca Intesa ha comportato la modifica del codice IBAN di molti correntisti; si raccomanda, a chi ancora non lo avesse fatto, di verificare che il codice riportato sulla richiesta di Cas sia quello nuovo assegnato dalla Banca. Con l’occasione sono stati ridefiniti anche i termini per il pagamento del Cas dei mesi da gennaio ad aprile». Sono circa 1300 i beneficiari che usufruiranno di questo contributo, che sarà erogato in un’unica soluzione a partire da giovedì 15 giugno fino a venerdì 30 giugno: «Successivamente si procederà con pagamenti ad erogazione bimestrale entro il mese successivo ai due di riferimento.

Contributi per trasloco e stoccaggio dei mobili: pubblicata l'ordinanza n. 21 del Commissario Straordinario

Con l’ordinanza n. 21 del 28 aprile 2017 viene disciplinata l’assegnazione dei contributi per traslochi e deposito temporaneo dei mobili di abitazioni dichiarate totalmente inagibili. Possono accedere al contributo i soggetti, la cui abitazione sia stata sgomberata per inagibilità totale (livello di danno E) a seguito di provvedimenti delle autorità competenti e che abbiano dovuto sostenere oneri per traslochi e/o depositi temporanei dei mobili e dei suppellettili, contenute nell’abitazione dichiarata inagibile e sgomberata. I richiedenti possono essere i proprietari ovvero gli usufruttuari o i titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma e classificate con esito E o anche il conduttore, il comodatario o l’assegnatario, purché alla data degli eventi sismici adibiti a residenza anagrafica ovvero ad abitazione principale, abituale e continuativa del conduttore del comodatario o dell’assegnatario. Anche in caso di unità immobiliari concesse in comodato o assegnate a soci di cooperative a proprietà indivisa, mediante atti aventi data certa anteriore al verificarsi degli eventi sismici che hanno determinato l’inagibilità totale dell’unità immobiliare si può avere accesso al contributo. Il contributo è limitato alle spese effettivamente sostenute e documentate per il trasporto ed il deposito temporaneo di mobili e suppellettili. Il contributo non può superare l’importo di 1.500 euro per ciascun nucleo familiare. Nei casi in cui il deposito venga fatto in locali messi a disposizione dai comuni, come previsto dall’art. 3, comma 3 dell’ordinanza n. 9 del 2016 il contributo non potrà superare i 750 euro per ciascun nucleo familiare. Il contributo va richiesto al Comune del luogo dove si trova l’unità immobiliare dichiarata inagibile entro il termine di sessanta giorni dal pagamento delle spese. Tutte le info al link.

In arrivo «ordinanza chiese»: 69 edifici da riparare entro Natale

«Sarà presto pubblicata un’ordinanza, che ora è all’esame della Corte dei conti, per le prime 70 chiese sulle quali è possibile fare interventi definitivi». L’obiettivo del commissario è riaprire le chiese inagibili entro l’estate e - al massimo - entro Natale. La misura, concertata con la Cei e il ministero dei Beni culturali, è stata annunciata dal commissario alla ricostruzione Vasco Errani nel corso di un forum on line organizzato dall’Ansa. Il “piano chiese” da aprire massimo entro Natale A quanto si apprende il “piano chiese”, in attuazione di una previsione normativa contenuta nell’ultimo decreto terremoto (n.8/2017), riguarda 69 interventi di riparazione di spazi dedicati al culto per una spesa massima di circa 300mila euro per intervento. Non si tratta pertanto di una vera e propria ricostruzione di edifici crollati, bensì di ripristini di costruzioni che hanno subito danni relativamente lievi. L’obiettivo che si è dato il Commissario Errani è appunto di riaprire la maggior parte dei luoghi di culto entro l’estate, senza comunque andare oltre Natale pe ri casi più complessi. Microzonazione sismica Errani ha poi riferito di una ulteriore ordinanza di uscita imminente in materia di studi di microzonazione sismica. «L’ordinanza sulla microzonazione - ha detto Errani - è alla Corte dei conti». Nell’ordinanza, ha aggiunto ci saranno due allegati. Nel primo sono indicate le risorse destinate a ciascun comune, a seconda del livello in cui si trova, cioè livello zero, uno o due (di studio di microzonazione sismica, ndr). Il secondo allegato spiegherà come affidare ai professionisti gli incarichi per gli importi indicati dall’ordinanza». Sull’attuazione, il commissario ha aggiunto che i professionisti saranno «coadiuvati dal Cnr, con il quale abbiamo fatto una convenzione». In ogni caso, gran parte degli interventi è già attuabile. «Molti comuni - ha detto ancora - hanno uno studio di livello 1 e si può procedere».

#Gagliole (MC) primo comune del cratere ad aprire zona rossa: a casa una ventina di famiglie

A sei mesi dal sisma, Gagliole è il primo comune del cratere sismico ad eliminare la zona rossa. Dopo i lavori di primo intervento nel piccolo comune di circa 650 abitanti messo in ginocchio dal sisma , il 26 aprile alle ore 11 riapre il centro storico. Sarà una piccola significativa cerimonia a siglare il rientro di una ventina di famiglie nelle loro case. “ Anche se si tratta di 50-60 persone è un segnale che ci dà molta speranza – commenta il sindaco Mauro Riccioni- A sei mesi dal sisma tornano nelle loro case interessate da una inagibilità indotta; a gravare sugli immobili era la pericolosità della Rocca che abbiamo prontamente sistemato e grazie poi alla sollecitudine con cui anche le Fast hanno lavorato (già 40 giorni fa abbiamo completato infatti tutti i controlli) si è raggiunto questo bel traguardo che ci ha consentito di eliminare la zona rossa. Il centro storico di Gagliole torna a vivere”- dice entusiasta il sindaco, auspicando di proseguire positivamente con l’inizio della ricostruzione leggera. “E’ già tutto pronto – conferma il primo cittadino- e a maggio le prime case cominceranno ad essere sistemate. Oggi c’è la mia personale soddisfazione e quella dei cittadini del centro storico, parecchi dei quali per sei mesi hanno vissuto nelle roulotte, in situazione di grande disagio, consumando i pasti nella mensa pubblica e dividendo con gli altri gli spazi comuni. Alcune delle famiglie per due mesi avevano utilizzato come sistemazione i dormitori allestiti nell’emergenza e dunque, varcare la porta di quello che è il proprio nido, assaporare il piacere di mettersi sul letto e chiacchierare con la propria moglie, penso che significhi riacquistare quell’intimità che solo casa tua può darti. Ritornare alla quotidianità di prima, anche se tutto quello che ti circonda non è la vita di un tempo, ha un valore enorme. Seppur per pochi - sottolinea Riccioni- andiamo a far sì che da un 48 per cento di persone i cui immobili erano inagibili, oggi con il ritorno in centro storico di 15- 20 famiglie, l’inagibilità riguardi circa un terzo di abitanti. Con la ricostruzione leggera inoltre pensiamo di far rientrare per l’inverno una cinquantina di altre famiglie, per un totale di 150 persone, il che ci fa essere ottimisti. Per quel che riguarda la ricostruzione pesante vedremo; siamo in attesa di ordinanze e circolari per capire come fare per partire perché al momento non c’è molta chiarezza. Qui purtroppo- conclude Riccioni- il comune può fare ben poco; ci auguriamo che facciano molto Governo, Commissario straordinario e chi di dovere”.

Riapre "Palazzo Seneca": ristorante stellato made in Italy nel mondo #Norcia

Il primo Hotel del centro storico di Norcia riapre e lo fa in grande stile. L’apertura del Relais & Chateaux Palazzo Seneca e del ristorante stellato Vespasia di proprietà della famiglia Bianconi, tornerà ad offrire ospitalità, eleganza, accoglienza e alta cucina a partire dal 29 aprile. “La struttura non ha subito danni - spiega Vincenzo Bianconi - i sopralluoghi effettuati lo hanno ritenuto un esempio di eccellenza della ristrutturazione”. Palazzo Seneca, storica dimora del 500, è stata infatti ristrutturata nel 2009 dalla maestria degli artigiani della nostra regione; un orgoglio tutto umbro quello del nuovo lusso nel mondo. “La sicurezza è al centro della nostra ripartenza, in occasione dell’inaugurazione presenteremo anche un manuale delle buone pratiche da seguire in caso di sisma e il “Passaporto dei Virtuosi” per gli immobili, sul quale stiamo lavorando a fianco delle Istituzioni” La famiglia Bianconi in occasione della riapertura presenterà anche il suo ultimo “acquisto”, il super chef Valentino Palmisano. Giudicato dalla rivista Arbitre uno dei 10 migliori Chef Italiani all’estero, Palmisano lascia il Ritz-Carlton di Kyoto per questa “sfida nella sfida”. “La riapertura del nostro Hotel vuole rappresentare un nuovo inizio – spiegano Vincenzo e Federico Bianconi, titolari della struttura - Norcia è stata ferita gravemente nel suo corpo. Tuttavia per noi è lo spirito che conta e con quello intendiamo dare il via al nostro “Risorgimento”. La riapertura dell’albergo sarà una spinta ulteriore per l’intera cittadina. Per questo, attraverso la nostra fondazione, abbiamo deciso di devolvere il 20% del ricavato dalla vendita delle camere del Relais & Chateaux Palazzo Seneca, per tutta la primavera e l’estate, per sostenere due progetti sociali che saranno presentati durante l’appuntamento”. Una dimora antica e capace di narrare il legame fra cultura e generosità della nostra terra. Palazzo Seneca, già incoronato dal Telegraph fra le dieci migliori mete d’Europa, è uno splendido affresco di una storia imprenditoriale tutta umbra e che offre ospitalità dal 1851. Nel 2015 ha ottenuto la prestigiosa Stella Michelin, aggiudicandosi il primato di unico albergo in Umbria a vantare un ristorante stellato (Vespasia); è inoltre il secondo ristorante stellato della nostra regione. All’inaugurazione parteciperanno il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il dirigente della Protezione civile ed ufficio speciale per la ricostruzione Umbria, Alfiero Moretti, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, alcuni dei migliori piccoli produttori agroalimentari della zona (agricoltori, allevatori), agenti di viaggio italiani e stranieri. Un forte segnale di ripresa per Norcia.

Amazon e Uniud insieme per donare una biblioteca digitale ad Amatrice

Il progetto “Unebook per Amatrice” è stato ideato da docenti e studenti dell’Università di Udine. Amazon ha deciso di aderire donando 20 lettori di ebook Kindle Paperwhite. Gli studenti hanno creato una piattaforma online attraverso la quale chiunque potrà donare un ebook di sua scelta ai cittadini di Amatrice Donare una biblioteca digitale alla città di Amatrice. È l’obiettivo del progetto “Unebook per Amatrice”, ideato da docenti e studenti dei corsi di laurea triennale e laurea magistrale in Relazioni pubbliche e Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni dell’Università di Udine, al quale Amazon, multinazionale statunitense tra le più grandi al mondo di commercio elettronico, ha deciso di aderire donando 20 lettori di ebook Kindle Paperwhite. Gli studenti hanno creato una piattaforma online attraverso la quale chiunque potrà donare un ebook di sua scelta ai cittadini di Amatrice. Tutti i titoli acquistati sul portale messo a punto dall’Università di Udine saranno caricati sui Kindle donati da Amazon. I Kindle, attraverso un tour di eventi culturali all’insegna del dono, verranno consegnati ad Amatrice 2.0, associazione di giovani impegnata nella ricostruzione della comunità e del territorio, partner nel progetto che gestirà le donazioni nel web. Il progetto, nato lo scorso febbraio, è stato presentato venerdì scorso ad Amatrice. “Ringraziamo gli studenti dell’ateneo friulano, gli organizzatori e i sostenitori del progetto - ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi -. La creazione di una biblioteca rappresenta un gesto concreto e un grande regalo per i cittadini di Amatrice. Costituisce infatti una tappa importante nel graduale processo di ricostruzione delle nostre abitudini attraverso lo svago e il conforto offerto dalla lettura”. “Siamo felici di essere qui ad Amatrice per raccontare un progetto nato grazie alla collaborazione e alla passione degli studenti dell’Università di Udine, che ci permetterà di costruire una biblioteca digitale laddove quella tradizionale è stata distrutta – ha aggiunto Giulia Poli, Head of Kindle Content per Amazon in Italia – ricostruire le case e gli edifici è fondamentale, ma non bisogna dimenticare di dare spazio anche agli interessi quotidiani delle persone: con questa iniziativa abbiamo voluto dare la possibilità a queste popolazioni di mantenere vivi i propri interessi culturali”. (fonte: Amazon)

Bando Regione #Abruzzo per acquisto abitazioni sostitutive

PESCARA - Riduzione del consumo di suolo, migliori condizioni abitative per chi ha perso la propria casa a causa del sisma, consistente risparmio per le casse pubbliche che potranno così patrimonializzare parte dei costi dell’emergenza. Sono i punti fondamentali dell’avviso - che sarà pubblicato nei prossimi giorni - per “l’acquisto di unità abitative da utilizzare per l’emergenza abitativa, a seguito degli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi”. Il bando è già stato approvato dalla giunta regionale e punta a minimizzare il ricorso a strutture abitative provvisorie (le cosiddette “casette”), favorendo invece l’acquisto di immobili da assegnare ai terremotati. Gli appartamenti dovranno avere una superficie compresa tra 30 e 95 metri quadrati, essere in regola con la normativa urbanistica e igienico-sanitaria, e non essere mai stati abitati. Tra i requisiti preferenziali del bando c’è, inoltre, l’ubicazione nei 23 Comuni del cratere sismico 2016 o nell’area immediatamente a ridosso dello stesso. “Attualmente - sottolinea il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso - abbiamo richieste per 339 strutture abitative provvisorie, per un costo di 36 milioni e mezzo di euro. A queste se ne dovrebbero aggiungere, secondo le stime, altre 200 nel territorio comunale di Teramo, per altri 20 milioni di investimento. Si tratta di ingenti risorse, che possono essere invece impiegate per acquistare alloggi nuovi e definitivi: appartamenti che, una volta conclusa la ricostruzione, confluiranno nei patrimoni edilizi delle Ater o dei Comuni”. È la prima volta che viene utilizzato questo sistema nell’ambito di emergenze legate a terremoti. In passato, infatti, i privati venivano coinvolti solo per concedere in locazione i loro immobili. “Palazzo Chigi - continua D’Alfonso - ha invece fortemente sostenuto questo tipo di soluzione per gli evidenti benefici che ne derivano, anche in termini di velocizzazione delle procedure. In più, e non è un aspetto secondario, abbiamo la possibilità di mettere in circolo oltre 50 milioni di euro per movimentare il tessuto economico in territori duramente provati dalle calamità”.

La Pasqua a Camerino dei Vigili del Fuoco salernitani: “rinasce” la chiesa di San Macario

Grazie ai Vigili del Fuoco salernitani la campana di San Macario è tornata a suonare nel giorno di Pasquetta a Camerino, regalando un momento di grande emozione alla comunità locale, duramente provata dal sisma. I rintocchi della campana hanno fatto da corollario alla “rinascita”, intesa come riapertura al culto, della Chiesa dedicata a San Macario sita in Contrada Strada. A compiere questa vera e propria “impresa” frutto di professionalità, dedizione e lavoro, la Squadra NIS (Nucleo Intervento Speciale) di Salerno dei Vigili del Fuoco, partita per il centro Italia e per le zone colpite dal terremoto lo scorso 11 aprile e rientrata martedì18. In tutto 9 i Caschi Rossi salernitani coinvolti nell’operazione, tra i quali due caposquadra. Il compito assegnato ai Vigili del Fuoco salernitani è stato proprio quello di predisporre le opere necessarie alla provvisoria riapertura al culto della struttura, in attesa di interventi definitivi. “Il nostro arrivo -continua Raffaele- non è certo passato inosservato alla comunità di contrada Strada, un’area agricola nella quale oltre agli abituali residenti in questo periodo sono ospitati, in camper e prefabbricati, anche diversi cittadini che a causa del terremoto hanno perso le loro case in paesi limitrofi. Siamo stati accolti con cortesia, ma anche con qualche perplessità per delicato il tipo di intervento che si apprestavamo ad effettuare sulla chiesa di San Macario, alla quale la comunità locale è legatissima”. Dopo un primo sopralluogo effettuato con tecnici e funzionari, i caschi rossi salernitani si sono messi immediatamente al lavoro, intraprendendo l’opera di ripristino e consolidamento. Nei quattro giorni successivi il lavoro è proseguito a ritmi intensissimi, e con il passare del tempo e con i progressi visibili a vista d’occhio l’attenzione dei residenti si è concentrata sempre di più sul “miracolo” che stava accadendo.“Restituire funzionalità alla campana -sottolinea ancora Raffaele Trezza- ha rappresentato per noi una vera e propria sfida: pur essendo riuscirti a mettere in sicurezza la torre che la ospitava, non abbiamo infatti potuto reinserirla al suo interno”. I Caschi Rossi hanno escogitato una ingegnosa ed efficace soluzione: la campana è stata recuperata e posizionata affianco alla chiesa, su un supporto collegato ad un albero adiacente. Quello portato a termine dalla Squadra dei Vigili del Fuoco salernitani non è stato soltanto un intervento tecnico perfettamente riuscito: l’opera dei Caschi Rossi si è trasformata in un importante supporto psicologico nel delicato periodo Pasquale. “Quello che ci ha dato più soddisfazione -conclude Raffaele- è stato aver contribuito a restituire, giusto in tempo per la Santa Pasqua, un momento di gioia e di speranza alla comunità locale, duramente provata dal sisma. Camerino è una città fantasma, ed è quasi completamente transennata. Chiese ed abitazioni sono tutte nella zona rossa, inagibili o addirittura crollate. Quello che ci resta nel cuore, adesso che siamo tornati a casa, è l’affetto e la riconoscenza che la gente ci ha mostrato. Per questo la nostra azione continuerà, finché non avremo messo in sicurezza tutto il possibile”.

Il calcio per dimenticare il terremoto: l'Acquasanta Calcio va avanti

ACQUASANTA. Nonostante il terremoto, la paura, i danni alle abitazioni e l’abbondante nevicata l’Acquasanta Calcio vuole andare avanti. Ad Acquasanta Terme per molti bambini il calcio è uno svago, ha ripreso con regolarità l’attività della Scuola Calcio grazie all’impegno dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Acquasantacalcio 1971. Un primo importante passo verso il ritorno alla quotidianità e alla felicità di tanti bambini del posto. “Ci piace sottolineare - sottolinea il segretario Giuseppe Calvaresi - la numerosa e costante presenza dei ragazzi e dei bambini agli allenamenti e la crescita organizzativa e tecnica di ciascuna squadra. Il numero di iscritti alla Scuola Calcio è aumentato nonostante la triste realtà che stiamo vivendo. Con il mese di Marzo è cominciata la fase primaverile di tutti i campionati giovanili, pertanto in ogni weekend l’Acquasanta Calcio del presidente Sabatini scende in campo con i propri ragazzi tesserati nelle categorie Pulcini e Esordienti. Nella categoria Pulcini si gioca a 7, abbiamo Faustini Valentino, i bambini continuano ad evidenziare miglioramenti già intravisti lo scorso anno e il mister sta cercando di portare tutti ad un buon livello. Poi ci sono gli Esordienti di Fantuzi Andrea che giocano a 9, il mister ruota nelle varie partite per farli giocare il più possibile ed è migliorato notevolmente il gioco in questa fase primaverile. Tutto ciò è stato possibile grazie alla grande generosità e solidarietà del popolo italiano e ai grandi sforzi dell’associazione sportiva che ha dovuto nel breve tempo possibile ripristinare gli spogliatoi adiacenti al campo adibiti al tennis e allestire dei container per poter proseguire la stagione sportiva in corso perché la scossa del 30 ottobre ha reso inagibili gli spogliatoi dell’impianto sportivo. Il terremoto non deve fermare lo sport soprattutto quello dei giovani”. La società ha deciso di investire molto sul Settore Giovanile e lo fa grazie ad un progetto “football per tutti” basato sui principi e cardini della Uefa sulle regole del gioco del calcio. Il calcio in questi ragazzi ha un grande valore terapeutico per superare il dramma psicologico del terremoto. “Ringraziamo i genitori che ci hanno affidato i loro figli in questo percorso di crescita e di formazione spirituale e collaborano con impegno, sacrificio e sportività - conclude Calvaresi - aiutateci a ripartire e a coronare un sogno, quello di realizzare un palazzetto dello sport nel nostro territorio!”.

#Cittareale inaugura il nuovo muncipio

RIETI - Cittareale, dal terremoto dell’estate scorsa e dalle successive scosse di gennaio, ha un municipio nuovo. Una struttura prefabbricata di 200 metri quadri dove troveranno posto le attività del Comune, attualmente dislocate in diversi container. Lo ha annunciato l’Associazione Maria Madre della Provvidenza “Giorgio Valsania”, l’Onlus piemontese che fornisce assistenza e strutture ai paesi terremotati italiani e che ha reso possibile la realizzazione dell’opera, in collaborazione con la Croce giallo azzurra di Torino, grazie al progetto “Missione Centro Italia 2016”. La struttura sarà inaugurata venerdì 21 aprile alle 10 e 30. Parteciperanno il sindaco di Cittareale Francesco Nelli; Enzo Valsania, presidente della “Giorgio Valsania” assieme ad alcuni volontari; il presidente e il vice presidente della Croce giallo azzurra di Torino e la Protezione Civile di Caselle Torinese. Nel piccolo comune, che nel terremoto ha perso uno dei suoi 417 abitanti, l’80 per cento degli edifici è stato dichiarato inagibile. La “Missione Centro Italia 2016” trasporta nelle zone colpite prefabbricati adibiti a scuole, comuni e abitazioni per garantire ai terremotati, a Norcia, a Preci, a Cittareale (e ancor prima in Emilia Romagna), un luogo caldo e asciutto. L’associazione, che opera oggi in Italia attraverso una fitta rete di volontari e sostenitori, ha 7 sedi in Piemonte; quella di Caselle Torinese nasce ufficialmente nel 2007 dalla volontà di Enzo Valsania e famiglia, dopo la scomparsa del figlio diciottenne, Giorgio, a seguito di un tragico incidente stradale avvenuto nel 2006.

Piano Sisma Protezione Civile-Anas: approvato secondo stralcio per ripristino #viabilità

ll Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il secondo stralcio del programma di ripristino della viabilità elaborato da Anas per le aree interessate dagli eventi sismici dei mesi di agosto e ottobre 2016 e di gennaio 2017. In tutto sono 497 gli interventi da realizzare, per un valore complessivo di 474 milioni di euro Con il decreto legge n. 205 del 4 novembre 2016 (nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016), Anas è stata incaricata dal Governo di provvedere al ripristino e alla messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali di propria competenza nonché di coordinare e supportare gli interventi su quelle di competenza degli enti territoriali e locali. Lo scorso 13 febbraio il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma che Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, ha definito per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto. E nei giorni scorsi Curcio ha approvato il secondo stralcio del programma. Ai 408 interventi contenuti nel primo stralcio, per un importo stimato in circa 389 milioni di euro, si vanno ora ad aggiungere altri 89 interventi per ulteriori 85 milioni di euro, per un totale di circa 474 milioni. Nel complesso, dunque, sono 497 gli interventi necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale e vengono realizzati in parte da Anas e in parte dagli enti gestori. Sulla base delle indicazioni del Dipartimento della Protezione civile, l’area di riferimento, che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Province (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, per il secondo stralcio è stata estesa a tutte quelle strade, anche esterne al cratere, in cui risultino comunque riconoscibili i danni causati dagli eventi sismici. “Con l’approvazione del secondo stralcio del programma di ripristino della viabilità - ha detto Fabrizio Curcio - si compie un ulteriore passo avanti nel percorso di ripresa dei territori colpiti. Il lavoro condotto in questi mesi si è rivelato fondamentale per poter rispondere al meglio sia all’emergenza sia alle necessità delle popolazioni colpite. Dalla rimozione delle macerie ai collegamenti con le frazioni isolate, è evidente che la viabilità riveste un ruolo centrale richiedendo un impegno a lungo termine che coinvolge diversi soggetti, ma attraverso le rispettive competenze e professionalità sarà possibile mettere in campo risorse importanti”. “Anas - ha affermato il presidente Gianni Vittorio Armani - sta garantendo il massimo sforzo per assicurare una ricostruzione delle infrastrutture che sia anche la base per far ripartire l’economia dei territori colpiti e agevolare un rapido ritorno alla normalità. Le progettazioni degli interventi previsti nel primo stralcio sono ormai in fase avanzata e nelle prossime settimane potranno essere avviate le procedure di affidamento dei lavori”. I dettagli degli interventi del Piano Sisma Protezione Civile-Anas sono disponibili sul sito www.stradeanas.it red/pc (fonte: DPC)

Bollette luce e gas dimezzate, tariffe acqua azzerate per tre anni nelle aree terremotate

Nessun costo per nuove connessioni, disattivazioni, riallacci o subentri, e soprattutto sconti molto forti sulle bollette per un triennio. Dopo la sospensione dei pagamenti per sei mesi, l’Autorità sull’energia, il gas e i servizi idrici, ha definito oggi le agevolazioni previste dalla legge per le zone colpite dal terremoto. Per tre anni, “a partire dalla data deglie venti sismici” saranno “azzerate tutte le componenti tariffarie delle bollette di energia elettrica e gas”. Cioè, precisa l’Autorità, “non si pagheranno i costi relativi al trasporto e misura dell’energia e quelli per gli oneri generali di sistema”. Per le utenze del servizio idrico “non verranno applicati i corrispettivi tariffari per acquedotto, fognature, depurazione e le componenti di perequazione”. Per un utente medio, sottolinea l’Autorità, le agevolazioni valgono “una riduzione di circa 200 euro l’anno sia per la bolletta elettrica che del gas, mentre coprono il 100% della bolletta del servizio idrico”. Nei fatti, i costi di trasporto e gli oneri di sistema, arrivano a pesare sulla bolletta elettrica fino anche alla metà dell’importo complessivo. E sono voci sulle quali si applicano poi imposte e Iva. Per tutte le forniture (elettricità, gas, acquedotto, fognature, depurazione), verranno poi eliminati tutti i costi per nuove connessioni, disattivazioni, riattivazioni e volture. Le agevolazioni saranno applicate in modo automaticoa tutte le utenze che già esistevano nei comuni del cratere, e a quelle delle nuove strutture abitative di emergenza.

Adempimenti per la ricostruzione di abitazioni distrutte o gravemente danneggiate

Arriva l’ultimo importante tassello per la ricostruzione post-sismica dei luoghi colpiti dal terremoto del Centro Italia. È stata pubblicata l’ordinanza del commissario Vasco Errani che disciplina gli interventi di ripristino (con miglioramento sismico) e di ricostruzione di edifici residenziali, dichiarati inagibili con ordinanza comunale. Vi rientrano le case adibite ad abitazione principale, quelle concesse in locazione e utilizzate come residenze e anche i locali per attività produttive ricompresi in edifici a destinazione prevalentemente residenziale, che abbiano subìto danno gravi o siano andati distrutti. Le Regioni e i Comuni, però, possono individuare porzioni di territorio, ritenute particolarmente vulnerabili dal punto di vista sismico e idrogeologico, nelle quali gli interventi di ricostruzione e ripristino non possono essere realizzati fino all’approvazione di un piano urbanistico attuativo. Quanto agli interventi di miglioramento sismico, questi dovranno raggiungere una capacità di resistenza alle azioni sismiche ricompresa entro i valori minimi e massimi del 60 e dell’80 per cento di quelli previsti dalle Ntc per le nuove costruzioni. Per gli edifici dichiarati di interesse culturale il raggiungimento di tali percentuali non è cogente, ma l’obiettivo è il conseguimento della massima sicurezza possibile compatibilmente con il valore del bene. Le domande di contributo vanno presentate agli Uffici speciali per la ricostruzione entro il 31 dicembre 2017 «mediante la procedura informatica a tal fine predisposta dal Commissario straordinario ovvero, in assenza di tale procedura, a mezzo Pec». Al link ulteriori informazioni.

Approvato avviso pubblico per acquisizione immobili ad uso abitativo #Abruzzo

La Giunta regionale dell’Abruzzo, presieduta dal presidente Luciano D’Alfonso, ha approvato l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’acquisizione di moduli abitativi in favore della popolazione colpita dagli eventi sismici occorsi a partire dal 24 agosto scorso. Si tratta di unità immobiliari ad uso abitativo, libere e disponibili sul mercato, per le finalità di edilizia residenziale pubblica, da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici danneggiati o distrutti dagli eventi sismici al fine di costituire una graduatoria, distinta per Comuni, cui fare riferimento per l’eventuale acquisto di alloggi per la finalità predetta. La proposta di vendita e l’iscrizione alla graduatoria non determinano, per i soggetti ivi ricompresi, alcun diritto in ordine all’acquisto. A tal proposito, si dà mandato alla Protezione Civile regionale, e per essa al Centro Operativo Regionale, di porre in essere le attività istruttorie necessarie avvalendosi del Servizio di Edilizia sociale e delle Aziende territoriali di edilizia residenziale per la valutazione della congruità del prezzo degli immobili. Si tratta di un provvedimento che prende le mosse dal Decreto Legge 9 febbraio 2017 che, in considerazione degli obiettivi di contenimento dell’uso del suolo e delle aree da destinare ad insediamenti temporanei, consente alle Regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo di acquisire a titolo oneroso, al patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, nei rispettivi ambiti territoriali, unità immobiliari ad uso abitativo agibili e realizzati in conformità delle vigenti disposizioni, in materia edilizia, e delle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche, da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici distrutti o danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 situati nelle zone rosse o dichiarate inagibili con esito di rilevazione dei danni di tipo “E” o”F” secondo le procedure AeDES.

Istituito il Comitato dei garanti per le donazioni via sms

Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha firmato il decreto di nomina del Comitato dei Garanti, l’organismo composto da otto membri – individuati dai Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, dal Commissario straordinario per la ricostruzione, oltre che dal Dipartimento – tra persone di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza, istituito con l’obiettivo di assicurare la supervisione alla gestione delle donazioni fatte dagli italiani in seguito al terremoto del 24 agosto e alle successive scosse di fine ottobre e di metà gennaio. Il decreto sarà efficace dopo la registrazione da parte dei competenti organi di controllo. A garantire l’efficace impiego e la supervisione sull’uso dei fondi raccolti per supportare la ricostruzione dei territori colpiti sono stati chiamati: Vincenzo Gagliani Caputo, già Segretario della Giunta Regionale del Lazio; Angelo Zaccagnini, già Magistrato di Cassazione, indicato dalla Regione Abruzzo; Marisa Abbondanzieri, già Onorevole della Camera dei Deputati, indicata dalla Regione Marche; Wladimiro De Nunzio, già Presidente della Corte di Appello di Perugia, indicato dalla Regione Umbria; Santi Giuffrè, ex Prefetto della Repubblica, designato dal Commissario per la ricostruzione. Il Dipartimento della Protezione Civile ha invece designato quale componente Paolo Germani, già Ispettore Generale Capo di Finanza della Ragioneria Generale dello Stato, e Giuseppe Cogliandro, già Magistrato della Corte dei Conti, in qualità di Presidente del Comitato. Gaetano Mignone, dirigente del Dipartimento, svolge l’incarico di Segretario del Comitato. Attraverso il numero 45500, attivato in tre diversi periodi (dal 24 agosto al 9 ottobre, dal 30 ottobre al 30 novembre e poi di nuovo dal 31 dicembre al 14 febbraio, quest’ultima destinata al progetto “Ricominciamo dalle scuole” per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici), sono stati donati complessivamente 22,9 milioni di euro trasferiti, senza alcun ricarico, su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A questi, si aggiungono 9,2 milioni di euro donati direttamente sul conto corrente bancario aperto dal Dipartimento della Protezione Civile per raccogliere donazioni in favore delle popolazioni colpite. Il totale delle risorse raccolte tramite donazioni ammonta quindi a 32,1 milioni di euro che, come disposto dal decreto legge 189 convertito dalla legge 229 del 2016, confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario per la ricostruzione. Saranno i territori a valutare, in raccordo con Regioni e Commissario e sulla base delle esigenze valutate nell’ambito del più complessivo piano della ricostruzione, a indicare su quali progetti destinarli. Compito dei Garanti – che svolgo questo a titolo gratuito – sarà valutare le iniziative da finanziare e garantire la gestione trasparente delle risorse raccolte, nel rispetto dei principi di efficacia ed economicità.

Appello per salvare la Madonna del Qualtrino #Norcia

NORCIA – Una storia che ha del miracoloso quella della Madonna del Qualtrino. Conosciuta anche come la Madonnella di Case Sparse (considerata la località in cui sorge), si tratta dell’unica edicola votiva presente nel territorio comunale di Norcia, che non è crollata a seguito dei tremendi terremoti che hanno devastato il Centro Italia. L’età di edificazione della cappella è pressoché sconosciuta, ma con molta probabilità l’edificio sacro venne costruito nel corso del XIV secolo. Al centro dell’edicola, come viene riportato sul sito iluoghidelsilenzio.it, è presente un affresco raffigurante la Beata Vergine col Bambino in braccio, circondata da San Lorenzo, Santo Stefano, San Ludovico di Tolosa e San Francesco di Assisi. Per salvare la Madonnella di Case Sparse, si è creato un vero e proprio comitato popolare, che vede in testa la signora Valeria Jucci. Grazie all’interessamento di Raoul Paggetta della Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici dell’Umbria e al lavoro del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Verona e del corpo volontari Aib del Piemonte, nella settimana di Pasqua, con la copertura dell’edicola, è stato fatto un primo passo verso il salvataggio della struttura. L’impegno, però, non si ferma qui. Nei prossimi giorni, vedrà la luce un’associazione (con molta probabilità una Onlus) che avrà come scopo il restauro completo della Madonna del Qualtrino.

Un campanile tubolare provvisorio scandirà la Pasqua ad #Amatrice

Sarà un campanile provvisorio nei pressi della chiesa di Sant’Agostino, in piena zona rossa, a scandire la Pasqua ad Amatrice, otto mesi dopo il terremoto del 24 agosto. La struttura tubolare ospiterà cinque campane recuperate tra le macerie nelle frazioni di Voceto, Retrosi, Domo, Pinaco Afranca e Collegentilesco, e scelte, tra le altre, per le differenti tonalità di rintocco. Domenica, prima e dopo la Santa Messa celebrata dal vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, il loro suono di speranza saluterà la resurrezione cristiana. Sarà il momento-clou di una giornata piena di significato per le comunità del Centro Italia, che proseguirà con un evento musicale organizzato nella mensa del campo “Amatrice Zero”, e il concerto della band amatriciana “Pi Quadro”. Sempre per restare in tema di tradizione, alle uova di Pasqua già donate dal Piemonte agli studenti dell’istituto comprensivo del paese reatino devastato dal sisma si aggiungerà il “maxi-uovo” da 160 chili, e oltre 2 metri di altezza, che una pasticceria della provincia di Viterbo ha donato al Comune, e che verrà aperto proprio nella domenica pasquale. Grande fermento anche intorno al Lunedì dell’Angelo, la tradizionale Pasquetta. Era solo un auspicio, ma l’invito a trascorrere la scampagnata del dopo-Pasqua nei territori colpiti dal terremoto ha comunque fatto il giro del web. Probabile, quindi, che gli immensi spazi verdi attorno ad Amatrice si popolino di turisti, per la prima volta da quella tragica notte d’estate che ha cambiato il volto del Centro Italia.

Ricostruzione privata: pubblicata l'ordinanza 19 del commissario Errani

Pubblicata l’ordinanza 19 a firma del commissario Vasco Errani, che definisce parametri, modalità, tempi di intervento e di esecuzione della “ricostruzione privata”. Il provvedimento stabilisce l’ambito di applicazione ed i soggetti beneficiari. Inoltre disciplina il contributo per “gli interventi di ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione degli edifici distrutti”. Tra gli interventi finanziabili anche gli immobili con locali inagibili che ospitavano imprese e attività produttive. Nei 140 Comuni del cratere individuato dal decreto 189/2016 (come modificato dalla legge 45/2017), il contributo previsto a favore dei beneficiari è pari al 100% del costo ammissibile. Per gli immobili all’esterno del cratere, qualora sia dimostrato “un nesso di causalità diretto tra i danni e gli eventi sismici”, il contributo è ugualmente del 100% del costo ammissibile sia per le prime case che per le seconde abitazioni se “ ubicate nei centri storici”. All’esterno dei centri storici per le seconde abitazioni scende al 50% (mentre rimane del 100% per le prime case). Il contributo comprende i costi sostenuti per le opere di pronto intervento e di messa in sicurezza per le indagini e le prove di laboratorio, per le opere di miglioramento sismico o di ricostruzione e per quelle relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture e sulle parti comuni”. “Le opere ammesse a contributo riguardano le parti comuni dell’edificio, le unità immobiliari che le compongono e le relative pertinenze ricomprese. Sono ammesse a contributo anche le pertinenze danneggiate…esterne all’immobile, quali cantine, autorimesse, magazzini o immobili funzionali all’abitazione o all’’unità produttiva”. Le domande devono essere presentate agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione (Usr) entro il 31 dicembre 2017 mediante procedura informatica, ovvero attraverso Pec. “Entro 20 giorni, l’Usr procede all’accertamento dei requisiti per la fruizione del contributo”. In caso di esito positivo, nei successivi 60 giorni l’Usr verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica , richiede il controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale, propone il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile”. Il contributo viene erogato dall’istituto di credito prescelto dal richiedente, tra quelli aderenti alla convenzione Cdp-Abi, direttamente all’impresa esecutrice dei lavori ed ai professionisti responsabili della progettazione e direzione dei lavori, in funzione dello stato di avanzamento dei lavori. AL LINK TESTO COMPLETO ORDINANZA.

Regione Lazio: "Ad #Amatrice in funzione nuovo Pass"

“E’ in funzione dallo scorso sabato il nuovo Pass (Posto di assistenza socio sanitaria) di Amatrice. La struttura è lunga 33 metri e si sviluppa su 400 metri quadri. E’ composta da otto container espandibili, undici monoblocchi prefabbricati più altri due per i servizi è ed è cablata per la connessione ad internet. Tutte le unità utilizzate sono coibentate e dotate di impianto di riscaldamento e aria condizionata. Si tratta un complesso solido in grado di operare al meglio con qualsiasi condizione atmosferica. Nel Posto di assistenza socio sanitaria sono attive prestazioni presso l’ambulatorio di medicina generale, quello infermieristico, di continuità assistenziale, di diabetologia, cardiologia e pediatria, oculistica. Attivo anche il servizio di assistenza sociale e di sostengo psicologico ed il punto prelievi. Il Pass, allestito nei giorni immediatamente successivi al sisma dello scorso agosto, è gestito dalla Asl di Rieti con il supporto logistico della Protezione civile ed assicura l’assistenza territoriale alle popolazioni colpite dalla calamità. Nella stessa struttura è ospitato il servizio veterinario. Il prefabbricato è stato realizzato dall’Azienda piemontese vincitrice della gara, la Carpenteria Carena srl, per una valore di 537mila ed è stato finanziato con i proventi derivati dalla sottoscrizione regionale a favore delle popolazioni residenti nelle aree colpite dai terremoti. A breve nella struttura saranno attivati il consultorio famigliare, la fisioterapia e un ambulatorio di primo soccorso”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Definita la delocalizzazione delle attività commerciali nel centro storico di #Norcia

(aun) – perugia, 25 mar. 017 - “Abbiamo concluso proprio in questi giorni anche il percorso per l’individuazione delle soluzioni idonee alla delocalizzazione temporanea delle attività commerciali e della quasi totalità dei ristoranti-bar del centro di Norcia”. Ad annunciarlo è il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, che ha sempre partecipato e coordinato le riunioni dedicate a questo delicato settore. Il vicepresidente ha sottolineato con soddisfazione come “a questa soluzione, alla quale hanno lavorato i funzionari della Regione ed i tecnici dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione ed alla quale si è addivenuti dopo una fattiva concertazione con i commercianti interessati nonché attraverso una preziosa collaborazione con le Associazioni di categoria, prevede la collocazione di moduli di diverse metrature a ridosso delle mura cittadine in maniera tale da poter rimanere in contatto con la parte turistica della città. Tali soluzioni, strutturalmente armoniche al contesto nel quale saranno inserite, permetteranno la delocalizzazione di 35 attività commerciali e 7 ristoranti-bar che, a seguito dell’espletamento delle procedure relative alla fornitura, potranno riprendere in tempi ragionevoli la propria attività”. “Alcune imprese – ha aggiunto Paparelli - inoltre avevano già provveduto a delocalizzare le proprie attività utilizzando le altre due modalità prevista nell’apposita Ordinanza del Commissario per la ricostruzione e cioè affitto di altra struttura o posa in opera di una propria struttura su un terreno nelle proprie disponibilità”. “Ora – ha concluso il vicepresidente -, dopo il periodo necessario per il dimensionamento del fenomeno, si sta provvedendo all’individuazione delle soluzioni di delocalizzazione in aree pubbliche per dare soluzione a tutte le attività che hanno scelto questa opzione (oltre alle 25 commerciali ed ai 7 ristoranti-bar del centro storico di Norcia ci sono altri 2 ristoranti-bar, 15 attività produttive/artigianali, 5 attività economiche ubicate nelle frazioni e 25 attività commerciali di Castelluccio)”. La delocalizzazione delle attività commerciali del centro storico di Norcia segue quella già individuata per le attività professionali nei primi giorni di marzo e che consentirà, anche in questo caso dopo l’espletamento delle procedure relative alla fornitura, una rapida ripresa del proprio lavoro a 25 professionisti operanti in diversi settori (tecnici, medici, avvocati, commercialisti).

*AGGIORNAMENTO* Contributo Autonoma Sistemazione: liquidazioni #Camerino

Si rende noto che si stanno predisponendo le liquidazioni dei contributi per l’autonoma sistemazione – CAS – con mandati settimanali, per gruppi di richiedenti, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Gli atti con i quali sono disposte le liquidazioni e gli elenchi dei beneficiari vengono pubblicati all’albo pretorio telematico e sul sito del Comune di Camerino (vedi sotto determine con relativi elenchi). Il contributo è concesso per il periodo in cui si è provveduto autonomamente alla sistemazione (anche non onerosa) del proprio nucleo familiare, per cui non spetta per i periodi nei quali si è usufruito di sistemazioni con oneri a carico della pubblica amministrazione (strutture temporanee di accoglienza, strutture ricettive). Il diritto al contributo cessa dal giorno in cui la propria abitazione viene dichiarata agibile. Si ricorda infine che con Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15/11/2016 sono stati rideterminati gli importi del contributo che, a decorrere dal 15 novembre, sono quantificati come segue: € 400,00 per i nuclei familiari composti da una persona; € 500,00 per i nuclei familiari composti da due persone; € 700,00 per i nuclei familiari composti da tre persone; € 800,00 per i nuclei familiari composti da quattro persone; € 900,00 per i nuclei familiari composti da cinque o più persone. E’ riconosciuto un contributo mensile aggiuntivo di € 200,00 per: a) ogni componente del nucleo familiare avente età superiore a 65 anni; b) ciascun componente portatore di handicap ovvero disabile con percentuale di invalidità non inferiore al 67%. Tale contributo aggiuntivo è cumulabile qualora ricorrano contemporaneamente le condizioni a) e b) e può in ogni caso superare il limite massimo di € 900,00 mensili per ogni nucleo familiare. Per informazioni e chiarimenti si può chiamare il numero 3666582674.

Si offrono SOGGIORNI CULTURALI E DI STUDIO per #giovani delle zone colpite dal #sisma

L’iniziativa di solidarietà “RIPARTIAMO DAL CUORE” offre a giovani e studenti delle zone colpite dal sisma che ha interessato il Centro Italia il 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, l’opportunità di partecipare gratuitamente a soggiorni culturali in Italia oppure soggiorni studio all’estero. La società promotrice, Giocamondo sc spa, mette a disposizione un fondo per la copertura economica di numero minimo 15 soggiorni studio, ricreativi, culturali e sportivi da porre gratuitamente a disposizione degli studenti sopra specificati.I contributi vengono erogati sotto forma di borse di studio che permetteranno la fruizione di: - minimo n. 5 soggiorni in Italia destinati a studenti dai 7-11 anni junior (frequentanti le scuole primarie); - minimo n. 5 soggiorni in Italia destinati a studenti dai 11-14 anni senior (frequentanti le scuole secondarie primo grado); - minimo n. 5 soggiorni Estero destinati ai studenti dai 14-19 anni (frequentanti le scuole secondarie secondo grado). I soggiorni si svolgeranno tra Giugno ed Agosto 2017 per la durata: 2 settimane. Per la visione completa dei soggiorni messi a disposizione, si rinvia alle descrizioni dettagliate contenute nei siti: - per i soggiorni in Italia www.lamiaestate.it (dai 7 ai 14 anni) RIPARTIAMO DAL CUORE- ANNO 2017 BANDO PER: Borsa di studio per soggiorni in Italia o all’Estero destinati a bambini/ragazzi/studenti tra i 7 e i 19 anni - per i soggiorni all’estero (località interessate Malta, Inghilterra, Spagna, Irlanda, Scozia) www.giocamondostudy.it (dai 14 ai 19 anni). Si fa presente che il numero delle borse di studio messe a disposizione alla data di uscita del presente bando è pari a 15. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.riaprtiamodalcuore.org

Sospeso per 6 mesi il pagamento dei premi assicurativi per le popolazioni colpite dal sisma

Nella Gazzetta Ufficiale n° 51 del 02-03-2017 è stato pubblicato un Provvedimento dell’ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI, con data 09 febbraio 2017 per la sospensione temporanea di 6 mesi dell’obbligo di pagamento del premio assicurativo o della rata di premio per le polizze assicurative. La sospensione decorre dal 24 agosto 2016 per gli assicurati colpiti dal sisma residenti nei Comuni individuati nell’allegato 1 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 e dal 26 ottobre 2016 per gli assicurati colpiti dal sisma residenti nei Comuni ricompresi nell’allegato 2 del decreto- legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229″ mentre nei Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto la sospensione si applica solo a favore dei soggetti danneggiati che dichiarino l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda, ai sensi del Testo Unico di cui decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (c.d. Codice dell’Amministrazione digitale) con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti e che forniscano prova all’impresa di assicurazione dell’avvenuta trasmissione ai predetti enti della dichiarazione di inagibilità.

Salvaguardia dei beni culturali colpiti dal sisma: aggiornamento del Dipartimento Protezione Civile

Dall’inizio dell’emergenza sono stati svolti circa 4.500 sopralluoghi per verificare danni e per valutare, su chiese e edifici di particolare interesse storico e artistico, gli interventi di messa in sicurezza necessari, quali puntellamenti, protezione e/o recupero dei beni mobili. Per quanto riguarda in particolare le valutazioni di agibilità delle chiese, nelle quattro regioni interessate dalla sequenza sismica sono stati effettuati 3.785 sopralluoghi dall’inizio dell’emergenza. A seguito delle ultime scosse sismiche di gennaio, Ad oggi risultano agibili il 21% delle chiese e inagibili il 53%, mentre il 20%, sono agibili con provvedimenti di intervento. Infine, il restante 6% riguarda edifici di culto parzialmente agibili, inagibili per cause esterne, inagibili temporaneamente. Sono oltre 13.000 i beni culturali mobili (tele, statue, arredi sacri, campane, quadri, pale d’altare) recuperati da 329 siti (chiese, palazzi storici, musei) a cui si aggiungono 5.000 beni librari e 2600 metri lineari di archivi storici di materiale d’archivio. Ad oggi, circa 450 interventi di messa in sicurezza di beni vincolati da parte di Vigili del Fuoco, Mibact, Diocesi e Comuni sono stati portati a termine o sono ancora in corso. Le attività riguardano in particolare chiese, campanili, torri, santuari, alcuni dei quali rientrano tra i beni prioritari, le cui opere di messa in sicurezza sono seguite direttamente dal Mibact e dai Vigili del Fuoco.

Mipaaf: pagamento aiuti per mancato reddito a favore degli allevatori colpiti dal sisma

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono in corso le procedure per il pagamento di 34 milioni di euro di aiuti straordinari per mancato reddito a favore degli allevatori delle aree colpite dal sisma. Le risorse, che sono state stanziate dallo Stato, dall’Unione europea e dalle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, prevedono premi per ogni animale posseduto dalle aziende prima del sisma pari a 400 euro a capo bovino, 60 euro per ovini e caprini, 20 euro per i suini. 2 milioni di euro sono destinati al settore equino in regime de minimis. Gli aiuti vengono erogati da Agea attraverso una procedura semplificata, azzerando la burocrazia. La domanda che viene presentata per gli aiuti, infatti, è precompilata e l’allevatore deve solo verificare la corrispondenza del numero dei capi (bovini e bufalini, ovini e caprini, oltre al comparto suinicolo) registrati nel SIAN e già integrati con i dati forniti dalla Anagrafe Zootecnica – Banca Dati Nazionale. Le operazioni effettuate presso i centri di assistenza agricola (CAA) saranno a costo zero per le imprese grazie all’impegno delle organizzazioni agricole di rendere gratuito il servizio. Ogni settimana è previsto da Agea un decreto di pagamento delle domande pervenute con una prima tranche di anticipo del 75% del premio spettante a ciascuna azienda, con saldo entro i 60 giorni successivi. Questi pagamenti si aggiungono a quelli che l’Organismo Pagatore Agea ha erogato fino ad oggi, in particolare a 90 milioni di euro di aiuti diretti per domanda unica 2016 a 33mila aziende e a circa 70 milioni di euro di fondi europei per lo sviluppo rurale, di cui 50 milioni pagati la scorsa settimana, in anticipo rispetto ai tempi ordinari grazie all’accordo raggiunto tra il Ministro Maurizio Martina e il Commissario Ue Phil Hogan. Prosegue l’impegno del Ministero a favore delle imprese agricole e di allevamento dell’area del terremoto, al fine di garantire la continuità produttiva e dare liquidità alle aziende in questa fase emergenziale.

#Ussita: resoconto dell'incontro tra Comune, Commissario straordinario, Protezione Civile e Regione

Mercoledì marzo, dalle ore 11,00 alle ore 14,30 si è svolto l’incontro istituzionale tra Comune di Ussita e Commissario ERRANI, Titti POSTIGLIONE responsabile del DICOMAC di Rieti, l’Assessore Angelo SCIAPICHETTI della Regione Marche, David PICCININI responsabile della Protezione Civile della Regione Marche oltre ad altri Funzionari della Regione in rappresentanza dei vari settori interessati alla ricostruzione. Per il comune ha partecipato la Giunta Comunale, il Segretario e tutti i responsabili dei settori (U.T., A.G., Ragioneria). Secondo quanto scrive il Sindaco di Ussita in un comunicato pubblicaato sulla pagina Facebook del Comune i risultati dell’incontro sono stati positivi ed in particolare: 1 - I moduli SAE verranno consegnati entro l’estate 2017. 2 - I moduli per le attività commerciali verranno installati in modo he siano operativi alla consegna dei moduli SAE di cui al precedente punto. 3 - Ferma restando il concetto di provvisorietà sarà possibile installare stalle in lego invece delle tenso-strutture, valendo il concetto di opera non stabile. 4 - Nei prossimi giorni il Commissario emetterà ordinanza dando le giuste indicazioni circa le modalità di esecuzione della microzonazione livello III ovvero per quanto al personale qualificato abilitato all’espletamento dello studio. 5 - Non appena effettuato lo studio di cui al precedente punto 4 si procederà alla elaborazione dello strumento urbanistico. 6 - La manutenzione delle strade ex provinciali che insistono sul territorio del Comune di Ussita è demandata all’ANAS. Nei prossimi giorni il dipartimento ci comunicherà il cronoprogramma e la stima dei lavori previsti. Nei prossimi giorni il Dipartimento della PC ci trasmetterà l’elenco degli interventi previsto da ANAS. Per quanto alla messa in sicurezza dei pendii che incombono su zone abitate ovvero pubbliche via vale quanto riferito al punto precedente. 7 - Infine il Sindaco ha presentato il problema del cimitero ed ha pregato tutti i soggetti di adoperarsi per una rapida soluzione delle problematiche che si articolano interno a questa struttura. I Partecipanti hanno aderito alla richiesta di effettuare una visita alle macerie del cimitero. Secondo quanto scrive il Sindaco, “La visione ha lasciati tutti sconcertati”. Nel pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 17,00 si è tenuto, alla presenza dei funzionari della Regione Marche, l’incontro con gli operatori commerciali al fine di predisporre il numero dei container che accoglieranno le attività commerciali. Dette attività dovranno essere operative per quando i valligiani prenderanno possesso delle S.A.E. P.S. Inoltre nell’incontro di lunedì scorso, con ITALGAS si è concordato che entro il 30 aprile la rete di distribuzione del metano dovrà essere riattivata.

#Marche Appalto stalle: accettata la risoluzione del contratto, subentra la nuova ditta

Nella giornata di mercoledì 1 marzo la prima ditta vincitrice dell’appalto assegnato dalla Regione Lazio per la realizzazione delle stalle provvisorie ha accettato la risoluzione del contratto di appalto con la Regione Marche. L’atto è conseguente all’avvio del procedimento di risoluzione del contratto che l’amministrazione aveva inviato alla ditta quindici giorni fa. La ditta, così come chiesto dalla Regione, provvederà, a proprie spese, alla riparazione dei danni e degli errori contestati dall’amministrazione. La Regione pagherà le strutture solo a seguito di collaudo con esito positivo. Nel frattempo la Regione Marche ha firmato l’atto di delega di funzioni con il Consorzio di bonifica per la realizzazione delle piazzole sulle quali installare le strutture di emergenza. L’Ente ha già incaricato tutte le ditte per la realizzazione di mapre (moduli abitativi provvisori rurali di emergenza), stalle e fienili per 106 aziende agricole. I lavori sono stati avviati nella metà dei cantieri e alcuni hanno già terminato le opere. La prossima settimana si pensa che nei cantieri si dovrebbe raggiungere l’80% dell’avanzamento dei lavori. Venerdì verrà firmato il contratto con la ditta subentrante che potrà così procedere immediatamente con la consegna delle strutture per gli allevatori. La ditta subentrante dovrà fornire, ad oggi: - 110 stalle bovini carne (di cui 12 del sisma 24 agosto) - 21 stalle bovini latte, - 84 stalle ovicaprini (di cui 8 del sisma 24 agosto)

Radio3 e Archeoarte per riabilitare i luoghi del #sisma con "mappe di narrazione"

Con Archearte, iniziamo un percorso nuovo. Agli opendata relativi ai beni culturali della Regione Marche, Lazio, Umbria (quelli per ora disponibili), alleghiamo i dati relativi ai Podcast lanciati da Radio 3 in occasione dei racconti dei luoghi del sisma. L’idea è quella di realizzare mappe di narrazione dei nostri territori che vadano oltre la consueta ‘fissità del monumento’, per ricucire le stratigrafie dell’abitare: le schede dei luoghi si intrecciano alle voci di chi vive i luoghi della ‘bellezza’, per rigenerare un rapporto che non sia chiuso nella conservazione, ma che, nel dialogo continuo fra strati, ritrovi il senso di vivere luoghi sempre più vittime dello spopolamento. In particolare abbiamo voluto iniziare (tutto il progetto è in continua sperimentazione ed evoluzione) dalle aree terremotate, anche per evitare un possibile problema: volevamo dare voce alla speranza di una ricostruzione che vada oltre la conservazione. Non si può avviare un processo di ripresa (speriamo quanto più celere possibile) senza interrogarsi sulle condizioni dei nostri paesi appenninici, vittime sempre più di un abbandono: conservare un corpo destinato comunque alla flebile sopravvivenza non ci andava bene. Riaccostare quindi i dati dei ‘beni comuni (che vanno ulteriormente ampliati, ci auguriamo un giorno anche con quelli del MIBACT) alle voci di quelli che non solo resistono, ma rilanciano una visione di vita, ci sembrava l’operazione più utile in questo momento. Abbiamo trovato in Marino Sinibaldi e Radio 3 (con l’aiuto di Loredana Lipperini) un forte alleato, proprio per la campagna di ‘testimonianze’ che hanno attivato immediatamente dopo le scosse di ottobre: una radio che torna a nutrire le voci locali e da loro senso in una dimensione nazionale. Voci che entrano dentro, nella case e luoghi che abitiamo, nel nostro essere luogo. Una radio nazionale che per la prima volta mette in open data proprie produzioni, e si affianca alla comunità che dal basso vuole rinutrire un sapere, generare un nuovo sapere. E’ solo l’inizio, e più saremo a nutrire queste mappe, più costruiremo il senso di un dialogo necessario per ricostituire un vocabolario del ‘noi’.

Situazione dei pagamenti AGEA E REGIONE #MARCHE

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha reso pubblici i dati sui pagamenti dovuti dall’AGEA alle imprese agricole. La Regione Marche ha invece resi pubblici lo stato dei pagamenti agli albergatori e i dati sulle casette ordinate e di prossima consegna. 1) MIPAAF: pagati da Agea 50 milioni di euro per agricoltori danneggiati Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l’ente pagatore Agea ha erogato 50 milioni di euro di fondi europei allo sviluppo rurale delle zone colpite dal terremoto. Sono stati infatti autorizzati i pagamenti per 13 mila domande, in anticipo sui tempi ordinari, relative alle misure per la sostenibilità, per il biologico e per indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici. “Si tratta di risorse – dichiara il Ministro Martina – che servono a dare immediata liquidità in una fase complicata come questa, per contribuire alla continuità produttiva delle imprese agricole e degli allevamenti della zona”. In particolare le risorse sono così ripartite a livello regionale: – Abruzzo 7,5 milioni, – Lazio 2 milioni, – Marche 11,7 milioni, – Umbria 28,4 milioni. Questi pagamenti si aggiungono a quelli già eseguiti precedentemente per un importo di circa 9 milioni di euro riferiti a 4.146 domande. Fonte: MIPAAF 2) REGIONE MARCHE: Situazione pagamenti Alberghi e Contributi Autonoma Sistemazione. La Regione Marche, per rendere maggiormente trasparente la situazione ed evitare polemiche, ha messo a disposizione di tutti i dati su situazioni erogazioni per: Contributi Autonoma Sistemazione (CAS), Strutture Ricettive che ospitano persone colpite dal sisma. Di seguito riportiamo i link dai quali accedere a tutte le informazioni in proposito. Pagamenti a favore delle Strutture Ricettive che ospitano persone colpite dal sisma Link: www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Dati-sul-sisma/Pagamenti-alle-strutture-ricettive CONTRIBUTI AUTONOMA SISTEMAZIONE – Nuclei familiari soggetti a ordinanza di sgombero prima unità abitativa inagibile a seguito degli eventi sismici 2016 (O.C.D.P.C. 388/2016) – pagati al Comune fino a ultimo rendiconto – RICERCA per singolo capofamiglia link: www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Dati-sul-sisma/Elenco-Beneficiari-Contributi-CAS Fonte: Regione Marche 3) REGIONE MARCHE: Arrivano le casette. Sono 639 le soluzioni abitative provvisorie che la Regione Marche ha provveduto ad ordinare: 137 per il Comune di Arquata del Tronto, 72 per Fiastra, 222 per Visso, 100 per Ussita, 76 per Castelsantantangelo sul Nera. Ad Arquata del Tronto, nella frazione di Pescara del Tronto sono in corso i lavori di urbanizzazione e di fondazione ed entro la prossima settimana inizierà il montaggio delle casette. Per l’area Borgo è stata aggiudicata la gara relativa alle opere e per la metà della prossima settimana è fissato l’inizio dei lavori di urbanizzazione. Data nella quale la Regione Marche effettuerà le gare per affidare lavori per l’area della frazione di Faete. Nei prossimi giorni parte invece la gara per Piedilama e giovedì quella di Pretare. Lavori di urbanizzazione in vista per Visso, Fiastra, Ussita, Castelsantantangelo. Aree definite nei Comuni di San Severino Marche, Amandola, Treia, Bolognola, Camerino, Gualdo, Valfornace, Pievetorina, Muccia, Montegallo, Rotella e altri. Fonte: Regione Marche

Comunicato del Comitato Radici Accumulesi sull'incontro con il sindaco di #Accumoli

Venerdì 17 febbraio si è tenuto ad Ostia, presso il locale Don Pepe, un incontro conviviale a cui hanno partecipato il presidente del Comitato Renzo Colucci il sindaco del Comune dì Accumoli Stefano Petrucci i professori Empler e Bruschi della Facoltà di Architettura dell’università la Sapienza nonché gli architetti Raggi e Simone Cappellanti. Il presidente di Radici Renzo Colucci ha informato i presenti sulla realizzazione di aree attrezzate per camper; dal prossimo anno tali aree potranno ospitare sia i camper che alcuni moduli abitativi per i non residenti. Ha informato i presenti che molte aziende hanno chiesto di investire nel nostro territorio, tra gli altri una Università che si insedierà nel nostro territorio istituendo un corso di laurea triennale residenziale. Questa sarà un’importante realizzazione che comporterà una ricaduta occupazionale molto importante. Poi ha parlato dei cimiteri dichiarando che al più presto verranno traslate le salme che si trovano nelle tombe danneggiate dal sisma per ricoverarle in strutture metalliche in attesa della ricostruzione dei loculi e delle cappelle private. Per ultimo ha annunciato la costruzione di una nuova scuola che sarà pronta per il prossimo anno scolastico. Hanno preso infine la parola i professori Empler e Bruschi e gli architetti Raggi e Cappellanti che hanno tracciato il percorso inteso non solo come ricostruzione fisica della situazione preesistente al sisma, con finalità risarcitorie del danno, ma anche come azione complessa ed articolata i cui capisaldi sono costituiti da: • Tutela e valorizzazione del capitale culturale e cognitivo; • Tutela del territorio e delle comunità locali attraverso la conservazione e la cura delle risorse territoriali; • Prevenzione sia dell’essere umano che della struttura sociale ed economica dal possibile futuro danno; (sismico, idrogeologico, incendi, perdita biodiversità, etc) • Partecipazione come processo centrale della ricostruzione. Il fine dell’accordo tra Radici Accumolesi e l’Unità di Ricerca sarà quindi quello di restituire al cittadino la corretta consapevolezza di un sistema (o processo) di ricostruzione, di renderlo protagonista di questo processo.

Regione #Abruzzo, approvata risoluzione per chiedere ampliamento cratere

Il Consiglio Regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità, una risoluzione urgente proposta dal Capogruppo del Partito Democratico, Sandro Mariani, che impegna il Presidente della Giunta Regionale a chiedere l’adeguamento del cratere sismico alla situazione di fatto, che si sta determinando alla luce dei danni emergenti che riguardano le aree interne montane delle province di Teramo, L’Aquila e Pescara “Credo fosse un atto dovuto – commenta Mariani – il riconoscimento di una situazione ingravescente dopo il combinato disposto degli eventi calamitosi dello scorso gennaio, che ha determinato, in maniera particolare nella provincia di Teramo, una necessaria rivalutazione del perimetro del cratere. “Rispetto all’elenco dei comuni oggetto della prima decretazione – continua Mariani – si è reso evidente dopo la scossa del 18 gennaio scorso, che la conta dei danni si fosse ampliata notevolmente, soprattutto in quelle zone montane, già vessate, praticamente senza soluzione di continuità a far capo dal 2009.” “Non è possibile sottacere – aggiunge il Capogruppo PD – che si stia determinando una desertificazione in questi comuni che compromette il patrimonio storico e culturale e che questa porti al completo blocco di tutte le attività economiche, con la conseguente ricaduta negativa sulle attività sociali e istituzionali.” (Articolo completo e altri provvedimenti approvati al link)

Università di #Perugia: corso per volontari di #ProtezioneCivile per la tutela dei #BeniCulturali

In seguito all’appello lanciato lo scorso 3 novembre 2016 dal Dipartimento di Lettere e grazie alla collaborazione con l’Associazione Proteggere Insieme Onlus e con LARES ITALIA-Unione Nazionale Laureati Esperti in Protezione Civile, è stata sottoscritta un’intesa tra il Dipartimento di Lettere e Proteggere Insieme che prevede lo svolgimento di un corso di formazione per volontari di Protezione Civile per la tutela e la salvaguardia dei Beni Culturali. I recenti eventi sismici e le avverse condizioni climatiche continuano ad alimentare lo stato di emergenza e mettono a rischio il patrimonio culturale dell’Italia centrale. Sviluppare competenze specifiche nel campo del volontariato rivolto alla tutela dei Beni Culturali permetterà ai partecipanti al corso di dare un supporto, compatibilmente con le proprie disponibilità, alle attività nelle quali l’Associazione Proteggere Insieme Onlus è impegnata presso il DICOMAC di Rieti dal 9 settembre 2016, con squadre di volontari a turnazione settimanale, in collaborazione con la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco e il corpo TPC dei Carabinieri. Al termine del corso di formazione verrà rilasciato un Attestato di partecipazione al corso di primo e secondo livello che permetterà di far parte dell’Associazione e di essere impiegati in attività operative. Il corso, riservato agli studenti iscritti ai corsi di laurea in Beni culturali e in Archeologia e Storia dell’arte, si terrà nei giorni 16 e 17 marzo 2017 presso il Dipartimento di Lettere; orari e aule saranno comunicati successivamente. Scadenza iscrizioni 13 marzo 2017. Al link tutte le informazioni per iscriversi.

Frana sulla 209 #Valnerina, Comune di #Visso spaccato a metà

Dal 24 agosto era stata monitorata, aperta e chiusa a più riprese, ma dal terremoto 30 ottobre la Valnerina, la strada ex provinciale 209 è stata presa a morsi da voragini larghe come autovetture e la frana ha modificato pure il corso del fiume Nera che ora trova il suo letto nella sede stradale. Qui, al confine tra Marche e Umbria, la frattura è netta anche per il comune di Visso, spaccato a metà. Gli abitanti delle nove frazioni del comune vissano, tra cui Molini e Chiusita affrontano un’odissea lunga più di un’ora, passando addirittura per Colfiorito, per raggiungere le Marche. Così da quattro mesi. Lo stesso giro viene compiuto dalla guardia medica e dall’ambulanza, in caso di soccorso. Così che, dalla chiamata all’arrivo in ospedale, potrebbero passare anche sei ore, dice il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. Il lavoro, per chi resiste con attività commerciali e ricettive, è calato del 90%, ci raccontano. “Ho avviato una petizione su change.org e ha incassato quasi 24 mila sottoscrizioni, dice Sonia Fiorelli, combattiva ristoratrice che ora accoglie ai tavoli sono commensali umbri. La figlia, racconta, va a scuola a Preci, che si trova a quattro chilometri. “Tutti i servizi sono in Umbria, dice ancora, allora a che serve restare nelle Marche?”. La strada è una di quelle provinciali passate con la Del Rio alla Regione che a sua volta le ha date in gestione all’Anas. Da capire quali siano i tempi e le modalità d’intervento. “Se l’idea è quella di creare una galleria fino a Triponzo, nel Perugino, si parla di anni”, conferma il sindaco di Visso in attesa di conferme . Pazzaglini piuttosto auspica in prima istanza un intervento di messa in sicurezza sui versanti della montagna, con paramassi e ancoraggio. “Da iniziare subito, per non avere un comune spaccato quando avvieremo la ricostruzione, quando saranno attive le scuole, quando la gente dopo il terremoto tornerà, spero”, conclude il sindaco che confida in un confronto con Errani e Curcio domani (8 febbraio) in occasione dell’inaugurazione della nuova sede comunale del comune scosso dal sisma di fine ottobre. Al link il servizio di Etv Marche.

46mila imprese colpite dal sisma in centro Italia: i dati e le richieste di Confartigianato per la ricostruzione

Il sisma di agosto e di ottobre 2016 ha colpito 46.000 imprese, provocando una perdita di fatturato che, per il 2017, si attesta a 7,6 miliardi di euro, pari al 47% in meno rispetto ad agosto dello scorso anno. L’impatto sulle attività imprenditoriali nei 131 Comuni del Centro Italia coinvolti dal terremoto è stato indicato da Cesare Fumagalli, Segretario Generale di Confartigianato, intervenuto giovedì 16 febbraio 2017, a nome di Rete Imprese Italia, ad un’audizione presso la Commissione Industria del Senato sugli effetti del terremoto e delle calamità atmosferiche sulle imprese e il sistema produttivo. Rete Imprese Italia ha segnalato l’urgenza di definire entro i prossimi 6 mesi un piano di ricostruzione caratterizzato da una visione complessiva e da una programmazione coordinata degli interventi sulla base delle esigenze del territorio e delle imprese. Per consentire la ripresa delle attività economiche, Rete Imprese Italia considera necessario ridurre la burocrazia e rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e le Associazioni imprenditoriali al fine di rendere più efficaci e rapidi gli interventi, quali la concessione di contributi e l’erogazione di finanziamenti. Occorre dare priorità alla riapertura delle attività di vicinato e alla riattivazione delle piccole imprese per consentire la rigenerazione del tessuto sociale. Se nel 2017 non si riuscirà a far ripartire almeno metà delle imprese colpite, si rischia la ‘morte’ dei territori investiti dal terremoto. Serve inoltre un intervento che consenta di tenere attive tutte quelle attività che oggi risentono di una perdita verticale del volume d’affari dovuta alla degenerazione complessiva dell’immagine di buona parte dell’Italia Centrale e che rischiano di chiudere. In particolare, gli esponenti di Rete Imprese Italia ritengono necessario istituire, sull’esempio di quanto realizzato in occasione del terremoto del 2012 in Emilia Romagna, 1 o più Zone Franche Urbane nei comuni colpiti dal sisma. Inoltre, segnalano la necessità di ammortizzatori sociali straordinari a tutela della forza lavoro e, considerato il ripetersi delle scosse sismiche, ritengono necessario prorogare lo stato di emergenza fino a dicembre 2018. Tra le sollecitazioni di Rete Imprese Italia, anche la sospensione delle addizionali Irpef regionali e comunali e di eventuali imposte sostitutive.

Comune di #Amatrice: aggiornamento su gestione macerie

[Resoconto n. 19] Si rende noto che alla data odierna le attività di sgombero delle macerie invadenti le vie pubbliche site all’interno del Centro abitato di Amatrice Capoluogo hanno avuto la progressione seguente: – CORSO UMBERTO I: ultimato; – VIA GRIFONI: ultimata; – VIA DEI BASTIONI: partendo da “piazza Cavalieri di Vittorio Veneto” si è arrivati in corrispondenza dell’innesto con Via Luigi Spinosi; – VIA ROMA: partendo da Via dei Bastioni si è arrivati all’innesto con Corso Umberto I; – PIAZZA SAN FRANCESCO: è stata parzialmente sgombrata ad eccezione dell’area sottostante la Chiesa di San Francesco e dell’edificio “ex-Pretura”; – VIA COLA: a partire dall’innesto con Via Roma si è arrivati all’innesto con Via Madonna della Porta; dall’innesto di Via Madonna della Porta si è arrivati sotto il Campanile della ex-Chiesa di Sant’Emidio; si è altresì sgomberata la parte terminale in corrispondenza con l’innesto di Via della Marina e da questa fino al civico 53; – VIA DELLA MARINA da Via Francesco Grifoni si è arrivati all’innesto con Via Cola; – VIA ANTONIO NIBBI: a partire da Via Madonna della Porta si è arrivati al civico n. 4, risalendo verso Via Roma, e fino all’innesto con Via Chiassolo San Giuseppe scendendo verso Via della Madonnella; – PIAZZA AUGUSTO SAGNOTTI: sono state rimosse le macerie incombenti sull’angolo di Via Alfredo Muzii; – VIA CONTE CAPONI: dall’innesto con Via Madonna della Porta si è arrivati al civico 9; – VIA TEATRO VECCHIO da Via madonna della Porta si è arrivati fino a civico 5 (procedendo verso Via Roma); – VIA DELLA MADONNELLA: da Via Madonna della Porta si è arrivati al civico 37; – VIA DEI TIRATORI: da Piazza Antonio Serva si è arrivati fino all’incrocio con Via Piersilvestro Leopardi; – VIA NICOLA ROSEI: da Via dei Tiratori si è arrivati fino al civico 1; che nel corso di tali operazioni non sono stati rinvenuti beni di sorta; che nei prossimi giorni le attività si inoltreranno ulteriormente per sgomberare definitivamente: a) Via dei Bastioni (rimane sospesa in attesa delle attività di messa in sicurezza: demolizione fabbricati pericolanti); b) Via del Teatro Vecchio; c) Via dei Tiratori a partire da Corso Umberto I; d) Via Nicola Rosei.

Regione #Lazio: interventi per gli animali d'affezione colpiti dal sisma

Nel terremoto del 24 agosto molti animali d’affezione sono stati separati dai loro proprietari e molti gatti liberi si sono ritrovati tra i rischi delle macerie senza avere più che li accudiva. La Regione Lazio ha pubblicato questa pagina web per favorire il ricongiungimento degli animali dispersi con i proprietari, accogliendo la richiesta dei volontari che dal primo momento operano sui luoghi del sisma e del Gruppo Matching pets attivo sulla rete. In questa pagina sono pubblicate: le foto degli animali che i proprietari stanno cercando le foto degli animali ritrovati a cui è stata data una nuova sistemazione gli animali del canile di Rieti. In fondo alla pagina tutti i riferimenti per richiedere la pubblicazione di foto e per fornire segnalazioni sugli animali avvistati o riconosciuti. Questa collaborazione tra Istituzioni e volontariato si è ulteriormente sviluppata e dopo un incontro organizzativo tenutosi a Rieti il 9 novembre, è stato avviato un modello di cooperazione che ha coinvolto: Regione (Direzione Salute e politiche sociali), ASL di Rieti, Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, le Associazioni Animalisti italiani, Il Guardiano dell’ombra, LAV, Lega Nazionale Difesa del cane, OIPA, WWF. In corso d’opera si è aggiunto il contributo dell’Ordine dei medici veterinari di Rieti che ha dato la disponibilità dei propri iscritti a titolo volontario per gli interventi sul territorio. Due i principi che hanno guidato l’azione della Regione: salvare gli animali e mantenerli legati al proprio habitat. Per questo si è scelto un percorso più faticoso, ma più rispettoso delle richieste della Comunità locale. Ogni gatto o cane recuperato dai volontari è stato microchippato, identificato come appartenente al Comune e affidato a privati o associazioni con domicili perfettamente tracciati. Gli animali, intestati al sindaco, potranno sempre essere riportati ai loro luoghi quando qualcuno potrà accudirli. Per altri potrà essere intrapresa la strada dell’adozione. È importante che la messa in sicurezza degli animali non sia percepita come una indebita e violenta sottrazione degli animali alla loro comunità. In ogni caso, è vietato per legge prelevare cani vaganti senza informare le autorità e la ASL che provvedono ad identificare il cane e tracciarne l’affidamento; così come la L.R. 34/1997 vieta lo spostamento dei gatti dal loro habitat (art. 11). Dove questo si è reso necessario per le condizioni degli animali o per i rischi connessi all’ambiente trasformato dal sisma, i soccorritori hanno sempre tracciato gli spostamenti per consentire una successiva re-immissione sul territorio o la regolare adozione. Contemporaneamente le squadre dei volontari, suddivise per aree, verificano i casi in cui gli animali possono rimanere sul territorio, perché lontani dalle aree a rischio e regolarmente accuditi da abitanti del posto o volontari. In questi casi, si prelevano solo gli animali più piccoli o debilitati. Sono distribuite anche le scorte di cibo acquisite con le donazioni. La suddivisione per frazioni risponde alla logica di una programmazione efficiente degli interventi che evita sovrapposizioni o che rimangano scoperti alcuni territori. Sono sempre concordate diverse modalità organizzative quando sia necessario intervenire tempestivamente con maggiori forze in campo. Questa la ripartizione concordata: ANIMALISTI ITALIANI: Amatrice, Colli, Configno, Moletano, Musicchio, Nommisci, Poggio Castellano, Ponte a tre occhi, Prato, Preta, Retrosi, San Lorenzo a Pinaco, Santa Giusta, Villa S. Cipriano, Voceto IL GUARDIANO DELL’OMBRA: Casale, Colle Troio, Conche, Cossito, Crognale, Faizzone, Filetta, Petrana, Rio, Rocchetta, Saletta, Sant’Angelo, Sommati, Villa San Lorenzo a Flaviano, Illica LEGA DEL CANE: Bagnolo, Colle Gentilesco, Forcelle, Pasciano, Torrita, Accumoli, Cassino, Cesaventre, Colleposta, Collespada, Fonte del campo, Grisciano, Libertino, Macchia, Mole, Poggio d’Api, S. Giovanni, Terracino, Villanova LAV: Collalto, Collemoresco, Pinaco Arafranca, S. Benedetto, S. Capone, S. Giorgio, S. Tommaso OIPA: Capricchia, Cornelle di Sopra e di Sotto, Domo, Poggio Casoli, Roccasalli, Tino WWF: Bagnolo, Casale Nibbi, Casali della Meta di Sopra, Collalto, Collecreta, Cornillo Nuovo, Fiumata-Fiumatella, Moletano, Prato, Retrosi, Scai, Torrita, Torritella, Varoni, Voceto, Grisciano, Poggio Casoli. La collaborazione stretta e diretta delle Associazioni sopra indicate con la ASL e con la Regione ha in più occasioni consentito di operare in situazioni di emergenza e di prelevare cani in pericolo, ma senza trasgredire le norme, assicurando la tracciabilità immediata di tutti gli animali soccorsi e l’attivazione immediata della ricerca sul posto e tramite il portale regionale degli eventuali proprietari. Il contatto diretto e continuo con le popolazioni locali e il riferimento dato al pubblico anche degli uffici regionali e della ASL consentono di raccogliere le segnalazioni e organizzare interventi mirati. CONTATTI ASL di Rieti Dino Cesare Lafiandra– tel.0746/279885 -e-mail:d.lafiandra@asl.rieti.it Valerio Mozzetti– tel. 0746/279885 –e-mail:v.mozzetti@asl.rieti.it Orlandi Ottavio– tel. 0746/201704 – e-mail:o.orlandi@asl.rieti.it Cocco Ampelio– tel. 0746/279881 Benedetti Fabio– tel. 0746/279881 Regione Lazio Rita Zaccherini– tel. 06/51683556 – e-mail: rzaccherini@regione.lazio.it Per le adozioni al canile di Rieti: Associazione “Amici di Fiocco” all’indirizzo amicidifiocco@gmail.com o al telefono 346 1840786. NEWS Programma di sterilizzazioni gratuite Dal 20 febbraio al 5 marzo, sotto il coordinamento della Regione Lazio e la vigilanza della ASL di Rieti, saranno a disposizione degli abitanti di Accumoli, Amatrice e Cittareale ambulanze veterinarie per interventi di sterilizzazione di gatti, sia liberi e di proprietà, totalmente gratuiti. Le ambulanze sono messe a disposizione dalla L.A.V. e saranno impegnati veterinari volontari delle Associazioni, Ordine veterinari e ASL. Collaborano per il recupero e l’assistenza degli animali liberi sul territorio, oltre la LAV, le associazioni Animalisti Italiani, OIPA, Il guardiano dell’ombra, WWF, Lega nazionale Difesa del cane. Per prenotarsi telefonare al numero LAV Area animali familiari 328 3746278. Le ambulanze saranno collocate nel terreno messo a disposizione dal Comune di Cittareale, in Località Pallottini, S.P.Umbra, accanto ai Vigili del Fuoco. Sarà effettuata anche una distribuzione straordinaria di cibo e attrezzature donate da tutta Italia per cani e gatti. Per sterilizzazione e microchip gratuiti di cani dei Comuni terremotati contattare l’ASL di Rieti (0746 201704). Ritrovati Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar Smarriti Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar Canile Di Rieti Flickr Album Gallery Powered By: Weblizar

36 Bus operator tedeschi da domani in Umbria per rilanciare il turismo

Quattro giorni in Umbria per scoprire le sue ricchezze e vedere con i propri occhi che la regione è pronta ad accogliere i turisti per la prossima stagione. Sono in arrivo 36 Bus operatori tedeschi, per un Educational Tour organizzato da Come To Umbria: l’Ati costituita da quattro agenzie di viaggio umbre specializzate nell’incoming e aderenti a Confcommercio, con capofila UmbriaSì, che finanzia l’iniziativa assieme a Umbria Benessere, il primo Consorzio umbro dedicato al turismo del benessere, con il contributo della Regione tramite il bando comunicazione. Dopo il terremoto, che tra i suoi effetti indiretti ha provocato anche il crollo del turismo in tutta la regione, l’Umbria prova dunque a ripartire e lo fa mettendo in mostra alcuni dei suoi “gioielli” e rivolgendosi ad un target specifico di interlocutori. I 36 Bus operatori tedeschi, selezionati da Come To Umbria, inizieranno domani il loro viaggio alla scoperta della regione. Il 14 febbraio, infatti, arriveranno a Spoleto per spostarsi, il giorno dopo, a Narni ed Arrone. Il 15 febbraio saranno ad Assisi, dove visiteranno la città e la Basilica di San Francesco prima di essere impegnati nel momento clou dell’iniziativa, ovvero l’incontro B2B con una selezione dell’offerta turistica aggregata dell’Umbria, che avverrà presso la Sala delle Volte del Comune di Assisi. Il 17 febbraio, ultimo giorno dell’Educational Tour, i 36 Bus operator tedeschi effettueranno due visite guidate - a Perugia e Todi – per concludere un percorso che consentirà loro di avere un incontro molto concreto con l’Umbria e con le sue straordinarie risorse turistiche.

Protezione Civile: danni ammontano a 23 miliardi per l'intera sequenza sismica

La sequenza sismica che dal 24 agosto ha colpito il centro Italia ha provocato danni per 23,5 miliardi di euro: cifra che include sia i danni strutturali veri e propri che i costi per l’emergenza. Il fascicolo completo relativo alla stima dei danni e i costi relativi al terremoto in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo è stato trasmesso dal Dipartimento della Protezione Civile a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Ue. Le stime considerano anche le integrazioni arrivate dalle Regioni dopo la scossa del 18 gennaio. Per l’intera sequenza sismica dal 24 agosto ad oggi, spiega il Dipartimento, i danni ammontano a 23miliardi e 530 milioni, di cui 12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici. La stima comprende danni diretti, sia pubblici sia privati - cioè quelli che hanno provocato la distruzione di edifici, infrastrutture, raccolti, industrie e imprese, patrimonio culturale, reti di distribuzione di energia, gas, acqua - e i costi sostenuti dallo Stato per far fronte all’emergenza: ripristino delle funzionalità delle infrastrutture e degli impianti nei settori dell’energia, dell’acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità, dell’istruzione, realizzazione di alloggi provvisori, servizi di soccorso rivolti alla popolazione, messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione, protezione del patrimonio culturale, ripristino delle zone danneggiate. L’Italia aveva presentato la richiesta di attivazione del Fondo il 16 novembre, fornendo una prima stima dei danni e dei costi calcolati fino al 25 ottobre 2016. Le scosse di ottobre e quelle di gennaio hanno però costretto il Dipartimento ad integrare la documentazione. I danni diretti e i costi della prima emergenza sono stati così ricalcolati e risultano pari a 16miliardi e 470 milioni di euro circa, di cui 8 miliardi si riferiscono ai danni agli edifici privati e 750 milioni agli edifici pubblici. E’ stato inoltre rilevato un incremento dei danni al patrimonio culturale pari a 2 miliardi e 500 milioni di euro.

#Anas, approvato programma per il ripristino della #viabilità nelle aree colpite dai terremoti

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha approvato il primo stralcio del programma definito da Anas, di concerto con le Regioni e i gestori stradali, per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti che hanno colpito il Centro Italia a partire dallo scorso 24 agosto. Anas, infatti, è stata incaricata dal Governo, con il decreto legge n. 205 del 4 novembre scorso, di provvedere al ripristino ed alla messa in sicurezza della viabilità delle infrastrutture stradali di propria competenza nonché di coordinare e supportare gli interventi su quelle di competenza degli enti territoriali e locali. In particolare, con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 408 del 15 novembre 2016, l’ingegner Fulvio M. Soccodato di Anas è stato nominato Soggetto Attuatore di Protezione Civile, con il compito di effettuare una puntuale ricognizione del danno e realizzare un Programma complessivo di interventi di ripristino di tutta la rete stradale all’interno del cratere sismico. Successivamente all’approvazione del Programma, il Soggetto Attuatore dovrà coordinare e provvedere alla sua attuazione. Anas, in qualità di Soggetto Attuatore, ha finora effettuato 622 sopralluoghi su 124 strade insieme ai tecnici dei rispettivi enti gestori della rete viabilistica interessata. Si tratta di una superficie complessiva di circa 7.600 kmq che comprende 4 Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 8 Provincie (L’Aquila, Teramo, Rieti, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Perugia), 131 Comuni per una rete stradale di 15.300 km, dei quali 11.000 km di competenza Comunale. Data l’estensione della rete e la diffusione dei danni, il Soggetto Attuatore ha attribuito un livello di priorità da 1 a 5 per ogni intervento, individuando – di concerto con il territorio – 408 interventi con priorità da 1 a 3, necessari per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza lungo la rete stradale principale, da realizzare nel primo stralcio del programma per un importo complessivo stimato in circa 389 milioni di euro. I dettagli degli interventi del Piano Sisma Protezione Civile-Anas e del Piano contratto di programma Anas-MIT sul sito www.stradeanas.it

In provincia di #Teramo l'emergenza continua, alcune comunità ancora isolate

A seguito delle ingenti nevicate di gennaio che, in combinato con le scosse di terremoto, hanno messo in ginocchio le aree interne del teramano, assistiamo, oggi, a smottamenti e fenomeni franosi che stanno isolando intere comunità. Dal 26 gennaio, la Provincia di Teramo ha emanato 22 ordinanze di chiusura parziale o totale di altrettante strade. Intanto, sono state sgomberate 25 famiglie a Ripe di Civitella, dove è in movimento un fronte di oltre 50 ettari di terreno che minaccia l’abitato, e altrettante ad Atri, in zona Casoli, con le famiglie costrette a fare i bagagli e trasferite in strutture ricettive della costa, a Silvi e Pineto. Resta difficilissima la situazione a Cellino Attanasio. Con un video pubblicato su Facebook, Maria José della Fattoria Gioia ha lanciato un appello disperato: “Usciamo da più di un mese d’emergenza continua: abbiamo vissuto il terremoto sotto la neve, abbiamo vissuto l’isolamento totale, senza luce e senza acqua per diversi giorni; ne siamo usciti vivi, noi e i nostri animali, ma con ingenti danni e un poco sfiduciati”. Col sostegno dei tantissimi volontari accorsi, “abbiamo ancora la voglia di ricostruire” sottolinea Maria José che ringrazia, dunque, l’Arci, le Brigate di solidarietà attiva, i Gas, il Cai; “Purtroppo, però, con la strada crollata in diversi punti è davvero dura andare avanti: ci aspetta, di nuovo, un lungo periodo senza scuole per i nostri figli, senza clienti, con l’accesso interdetto ai fornitori per l’attività produttiva, e così ai mezzi di trasporto del materiale necessario alla ricostruzione; in questo momento, non abbiamo alcuna possibilità di progettare il futuro”.

Regione #Abruzzo: pubblicato elenco aziende ammesse al finanziamento "Garanzia Over"

Sono state pubblicate sull’homepage del portale www.regione.abruzzo.it nella sezione notizie e sul sito abruzzolavoro.eu gli elenchi delle aziende ammesse a finanziamento per l’Avviso pubblico Garanzia Over. Si tratta di circa 300 richieste di assunzioni a tempo indeterminato presentate nella sola giornata del 5 dicembre 2016 che fruiranno degli incentivi messi a disposizione dall’Avviso pubblico. Gli elenchi riguardano le sole aziende che hanno presentato istanza il giorno 5 dicembre 2016, cioè il primo giorno utile per presentare le candidature. La pubblicazione riguarda: aziende ammesse per la Linea 1 “Incentivi finalizzati all’assunzione di disoccupati over 30 residenti nei Comuni della regione Abruzzo ricompresi nelle aree interne e nelle aree di crisi complessa e non complesse”; aziende ammesse per la Linea 2 “Incentivi finalizzati all’assunzione di disoccupati over 30 residenti nei Comuni della regione Abruzzo non appartenenti ad aree interne/di crisi”; elenco delle candidature del 5 dicembre 2016 escluse. Gli uffici comunicano che l’efficacia delle graduatorie è condizionata all’esito dei controlli sul “de minimis” nel triennio 2015-2017 e alle eventuali controdeduzioni da parte delle aziende escluse. Nella sola giornata del 5 dicembre sono oltre 2,8 milioni di euro, su 4,8 milioni messi a disposizione, le risorse impegnate per contribuzione a fini di assunzione a tempo indeterminato. Nei prossimi giorni verranno resi pubblici gli elenchi delle candidature presentate dopo il 5 dicembre 2016.